Il monte Brancastello può essere raggiunto da diverse vie, la più difficile è dal sentiero di Santa Colomba. Abbiamo scelto di fare poi un anello, una volta in cima al Brancastello siamo scesi dal vallone di Pizzo San Gabriele. Un anello di 18 km, che non consiglio di fare a patto che non siate esperti e sappiate leggere territorio e carte, è un sentiero molto faticoso con un dislivello in salita di 1600 m, la discesa invece è impervia molto difficoltosa per la presenza di erba con pendenze quasi del 100%. Siamo partiti da Piano del Fiume e intrapreso il sentiero di Santa Colomba ci ritroviamo dopo poco al cospetto dell'Eremo di Santa colomba, si continua a salire e appena lasciato il bosco, il panorama che si prospetta dinanzi è magnifico, è grandioso con le quinte dei monti e il susseguirsi di fossi. La giornata limpida e serena ha contribuito a dare una maggior profondità a questi scenari, facendoli sembrare quasi finti. Alle nostre spalle invece, si intravedeva la costa adriatica dal Conero alla costa pescarese, in lontananza si avvistavano anche le isole di Lissa (Croazia). Il sentiero per salire al vado di Pioverano è segnato, ma dovete intercettare a naso i massi con i segni giallo-rossi. Appena sotto il vado era incredibile il tappeto di Stelle Alpine che coprivano il sentiero, ne erano migliaia!! Al Vado di Pioverano si apre alla vista il fantastico altopiano di campo Imperatore e la maestosità del Corno Grande. La cima del Brancastello è ad una manciata di minuti, dopo aver percorso un tratto del sentiero del centenario si è in vetta. Panorama meraviglioso. Da qui nascono i problemi, si decide di scendere da Pizzo San Gabriele, una volta al pizzo si scopre che il sentiero segnato sulla carta del Gran Sasso è sbagliato, quindi andiamo a tentativi in un territorio selvaggio è ricco di insidie. Sconsiglio a tutti di intraprendere questa discesa senza aver la minima conoscenza di quello che si deve affrontare. Le cadute si susseguono, il sentiero è ripido coperto dall'erba, ma soprattutto lungo, mettendo a dura prova le articolazioni!! La discesa è interminabile, arrivati al sentiero più comodo io finisco di bere il mio terzo litro d'acqua!!! Che sfacchinata!!! Ora il percorso si fa più dolce, fino ad intercettare il sentiero dei quattro vadi che ci riporterà alle macchine. Abbiamo fatto un dei dislivelli più importanti dell'intera catena del Gran Sasso, abbiamo visitato uno dei posti più selvaggi e meno visitati, abbiamo assaggiato la difficoltà di una discesa incredibile, abbiamo compreso l'immensità e la vastità della nostra montagna, da lontano sembra un ammasso di roccia e boschi, ma una volta lì si apre uno scrigno di vedute e di paesaggi unici.
- sentiero per l'eremo di Santa Colomba -
- l'arte.... -
- panorama vero il mare -
- eremo di Santa colomba -
- cime delle Fienare -
- panorama -
- il fosso del Brancastello -
- sullo sfondo le torri di Casanova -
- notate la pendenza della salita -
- sullo sofndo le cimette del prena -
- genziana e panorama -
- il gruppo del Prena -
- Brancastello -
- panorama -
- panorama sul mare -
- stelle Alpine -
- dal vado di Pioverano -
- stelle Alpine -
- panorama su campo imperatore -
- monte Prena -
- corno grande -
- Corno Grande dal Brancastello -
- campo imperatore da Brancastello -
- panorama dal Brancastello -
- corno grande -
- pizzo San Gabriele -
- in discesa dal pizzo San Gabriele -
- il vallone -
- il vallone da dove siamo scesi -
- la giornata si sta concludendo -
- bosco al ritorno -
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