La montagna in ambiente innevato non è solo scialpinismo, alpinismo o classico sci turistico, ma è anche ciaspole, ovvero un escursionismo di alto livello ma camminato.... è quella disciplina invernale che permette di assaporare, fare propri un'enormità di paesaggi, sfumature, scorci, momenti, vissuti con più lentezza ma anche con la consapevolezza di sapere dove ci si trova. Questa domenica, abbiamo consumato una tra le più scenografiche escursioni invernali, tra le più lunghe con le ciaspole, 20 km percorsi con le poche persone in grado di poter sopportare difficoltà del genere. L'escursionismo invernale con le ciaspole è molto faticoso, e pochi sono in grado di sopportare il carico muscolare, io reputo la difficoltà al pari dell'alpinismo con picozza e ramponi. Torniamo a noi, dicevo, oggi abbiamo fatto un'escursione talmente incredibile che quasi sembrava di stare in un set cinematografico, da Prati di Tivo alla sella di Monte Aquila, 1000 m di dislivello su 20 km di ciaspolata. Abbiamo attraversato tantissimi scenari, tutti diversi, ognuno unico con la propria vetta, il proprio canale, il proprio passo, la propria roccia. Dal bosco Calderotto ci siamo immersi sul sentiero della sorgente del Rio Arno, attraversando i primi accumuli valanghivi e ammirando le pareti rocciose illuminate dai primi raggi del sole. Una volta giunti alla Val Maone, sotto il vallone dei Ginepri ci si presenta una scena incredibile, un'immensa valanga scesa molto probabilmente dalla conca degli invalidi, creando un fronte lunghissimo più di 300 metri e un'altezza stimata di oltre 10 metri di neve, davvero immensa. Passiamo con un pò di lentezza il fronte valanghivo e ci ritroviamo a proseguire verso le Capanne. Nel frattempo da un canale di Pizzo Intermesoli si stacca una slavina, rumore sordo, da brividi. Il paesaggio è incredibile, il tempo è meraviglioso, meglio di così non poteva andare. Vette, creste, passi, tutto nitido tale da sembrare finto. Arriviamo in prossimità delle Capanne sepolte da metri di neve, e davanti a noi ci si apre la conca di Campo Pericoli, un anfiteatro naturale di una bellezza rara, vorrei precisare che il tutto è in provincia di Teramo e non dell'Aquila come hanno fatto credere durante il G8. Da qui si ammirano le principali vette del Gran Sasso, il Corno Grande, l'Intermesoli, il Corvo, il Cefalone, la Portella, e tutte le creste di confine tra Teramo e L'Aquila. Raggiungiamo il rifugio Garibaldi, completamente sepolto e incredibilmente con la botola chiusa con un lucchetto... Siamo a 2000 metri, l'orrizzonte si alza, il paesaggio diventa sempre più grandioso, il Corno Grande è ad un palmo dal naso.. Decidiamo, dopo un briefing, di continuare fino alla sella di monte Aquila. Allunghiamo l'escursionee raggiungiamo la sella, e scorgiamo così l'ultimo bellissimo scorcio panoramico di oggi, Campo Imperatore. Fotograficamente è stata una giornata unica, rara, dove bisogna essere attrezzati e pronti con i colpi d'occhio, non è permesso sbagliare. Di seguito vedrete molte foto con soggetti ripetitivi, mi scuso in anticipo per questo, ma ogni minuto cambiava la luce, cambiavano le ombre, cambiava il paesaggio tale da essere nuovamente rifotografato. E' un luogo del nostro Gran Sasso immenso, di rara bellezza, forse è la conca carsica più bella del centro Italia. L'escursione di oggi mi ha regalato una grande possibilità quella di poter immortalare tutto quest ben di dio!!!!
- bosco Calderotto -
- Vetta settentrionale d'Intermesoli -
- massiccio del Corno Piccolo -
- panorama sui Monti della Laga -
- Pizzo Intermesoli -
- Picco Pio XI -
- ombre sull'Intermesoli -
- ombre sull'Intermesoli -
- guglie sul massiccio del Corno Piccolo -
- nella Val Maone -
- si oltrepassa la valanga del vallone dei Ginepri -
- nella Val Maone -
- valanghe nella Val Maone -
- massiccio dell'Intermesoli -
- nella Val Maone -
- Val Maone -
- vista verso Campo Pericoli -
- in fondo PAsso del Lupo, Passo della Portella e Pizzo Cefalone -
- sotto il primo Scrimone -
- sella dei Grilli e Pizzo Intermesoli -
- Campo Pericoli -
- Val Maone -
- sotto la cresta per pizzo Cefalone, in fondo la Portella -
- si prosegue verso il rifugio Garibaldi -
- la conca delle Capanne -
- Primo Scrimone e Vetta occidentale del Corno Grande -
- tra le pareti di roccia, in fondo i monti gemelli -
- neve e roccia -
- si cammina dentro Campo Pericoli -
- passo della Portella e Pizzo Cefalone -
- Vetta occidentale del Corno Grande -
- neve e roccia -
- canale del passo della Portella -
- vetta del monte Corvo, sella dei Grilli e parete dell'Intermesoli -
- Pizzo Intermesoli -
- cresta della sella dei Grilli e vetta di monte Corvo -
- Monte Corvo e Pizzo Intermesoli -
- rifugio Garibaldi -
- vetta occidentale del Corno Grande -
- panorama delle vette -
- panorama delle creste -
- si sale verso la sella di monte Aquila -
- spigolo del Corno Grande -
- vetta occidentale del Corno Grande -
- panorama -
- corno Grande -
- panorama delle creste e delle vette -
- Corno Grande dalla sella di monte Aquila -
- Campo Imperatore -
- sella di monte Aquila e Panorama -
- vette -
- Corno Grande -
- Corno Grande -
- cesta ovest di corno Grande -
- alpinisti di ritorno dalla direttisima -
- cresta ovest del Corno Grande -
- campo Pericoli -
- creste -
- si scende verso il Garibaldi -
- rifugio Garibaldi -
- Pizzo Cefalone -
- pizzo Intermesoli -
- pizzo Cefalone -
- panorama -
- campo Pericoli -
- Pizzo Intermesoli -
- si scende verso la val Maone -
- val Maone -
- dalla val Maone -
- val Maone -
- si scende verso le auto -
- si oltrepassa la vaòanga, notare l'altezza del muro valanghivo -
- la valanga -
- massiccio del Corno Piccolo -
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