"Hora descriverò e dissegnerò un Monte che è detto Corno..."
correva l'anno 1573 il capitano Francesco de Marchi sale alla vetta
Occidentale di Corno grande, documentando con la prima relazione
scritta una salita alpinistica compiuta da un autore italiano, nel 2008
Alessandro de Ruvo sale per la prima volta sulla stessa cima del De
Marchi. Il monte principale della dorsale appenninica, il più alto e
maestoso di tutta l'Italia peninsulare. Scenografia naturale di
incomparabile bellezza. Come dice Marco dell'Omo "se fosse preso e portato sulle dolomiti, certo non sfigurerebbe, ma sarebbe una delle tante cime"
il suo isolamento da altre montagne lo rende ancora più bello e
prezioso, una montagna posizionata di fronte all'adriatico, tra le
verdi colline teramane e i brulli pianori aquilani. Montagna che non ha
nulla da invidiare alle alpi, alpinistica allo stesso livello, ricca di
guglie, pinnacoli, e creste impervie. Noi del CAI di Teramo abbiamo
affrontato la via normale 3A, la più semplice per raggiungere la cima
ma non per questo facile o da sottovalutare. Lo spettacolo offerto
durante l'escursione, partita dal piazziale dell'albergo di Campo
Imperatore, è meraviglioso, bellissime prospettive sui monti e valli
circostanti, per non parlare delle pareti di roccia che costeggiano il
sentiero. Si passa la sella di monte Aquila, per giungere alla sella
del brecciaio arrivando alla conca degli invalidi e da qui scegliere se
continuare per la via normale o fare la variante sulla cresta ovest,
per poi giungere in cima a 2912m. Le condizioni meteorologiche sono
state eccellenti, meglio di così non poteva andare. Che spettacolo!!
- vetta occidentale e vetta orientale dal piazzale -
- piana di Campo Imperatore -
- sentiero alla partenza -
- sella di monte Aquila e Vetta Occidentale -
- CAI di Teramo -
- Monte Portella, passo della Portella, Pizzo Cefalone e campo pericoli -
- Pizzo Cefalone, sella del Cefalone, sella dei Grilli e Pizzo d'Intermesoli, sullo sfondo monte Corvo -
- Cresta ovest e Vetta Occidentale -
- cresta ovest -
- pareti rocciose che costeggiano il sentiero -
- Pizzo Cefalone, sella del cefalone, Pizzo D'Intermesoli, dietro c'è la valle del venacquaro circondata dal Monte Corve e Cima delle Malecoste-
- la visuale meravigliosa -
- Corno piccolo -
- Pizzo d'Intermesoli, Picco Pio XI, Vetta settentrionale d'intermesoli, la laga sullo sfondo -
- attacco della variante alla via normale sulla cresta ovest -
- il presidente -
- dalla cresta -
- Corno piccolo e conca degli invalidi -
- gruppo sulla via normale -
- Lago di Campotosto -
- passaggio sulla cresta -
- fioritura oltre i 2000 m -
- passaggio sulla cresta -
- vetta occidentale -
- ghiacciaio del calderone -
- dalla cima la vetta orientale -
- dalla cima, l'arapietra -
- dalla cima, bivacco bafile -
- dalla cima, la piana di campo imperatore -
- soccorso alpino, fortunatamente nulla di grave -
- dalla cima, Campo pericoli -
- vetta orientale e vetta centrale -
- l'anfiteatro del calderone -
- il calderone -
- discesa per la via normale -
- discesa per la via normale -
- discesa per la via normale -
- il capo supremo dei Bradipi -
- discesa per la via normale -
- corno piccolo, in primo piano punta Livia, Fiamme di Pietra e sella dei due corni -
- guida dei bradipi -
- punta livia e fiamme di pietra, dietro si scorge il monolito -
- vu cumprà oltre i 2000 m -
- corno piccolo -
 - tramonto -
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