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Fiori di montagna

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Le Caciare
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Architettura rurale che ha sostenuto una florida economia pastorizia fino agli anni 50, le Caciare, capolavori di pietra a secco del monte Girella. Presenti solo su questa montagna con diverse strutture ben conservate, altre recentemente ristrutturate ed altre in degrado, se ne contanto a decine, spaziando dai pianori di San Giacomo alla vetta del Girella, esempi isolati ed altri raggruppati in più esemplari come nei casali sotto la vetta. La montagna dei Fiori è un sito pastorale di enorme valore, qui arrivavano dalle Puglie le greggi e pastori a passare l'estate, portando con se anche le tradizioni architettoniche del luogo, costruite con materiali del posto, usando la tecnica del muretto a secco e copertura a tholos, ovvero copertura senza sostegno, il tutto è autoportante. Queste capanne sfruttano lo stesso principio della cupola di S. Maria del Fiore del Brunellesch, si alzano simultaneamente tutte le circonferenze della capanna fino a rastremare in cima e con l'ultima pietra che funge dnon a  peso  tenendo  ferma la struttura, ma viene sfruttato al meglio la compensazione delle forze, ogni arco scarica il superiore fino a terra. Quindi, contrariamente a come si pensa, la struttura si autosostiene per conpensazione delle forze, e non è, come nell'arco, con il concio chiave che tiene il tutto. La montagna dei Fiori èl'ultima area dell'Italia dove sono presenti le caciare in ottimo stato di conservazione, sono gli ultimi esempi di un passato che fu sulla transumanza dal centro Italia al tavoliere delle Puglie e viceversa. Il termine caciara, deriva dal fatto che i pastori usavano queste capanne, oltre al ricovero stazionario, anche come laboratorio per la poduzione del cacio, da qui la storpiatura in caciara. Attualmente sono rimaste tante capanne, bellissime, ben conservate, ma paradossalmente rese un tugurio dagli attuali pastori che le usano come secchi della spazzatura, ci buttano di tutto! peccato! Questa architettura la considero, una meraviglia del nostro territorio, da far conoscere e da tutelare, essendo l'ultimo esempio di caciare in Italia.
 
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