il 5 gennaio si è staccata una valanga dalla base del Corno Piccolo ed è arrivata fino all'area della nuova ovovia. Nessun organo d'informazione ne ha parlato, forse sono più importanti i 12 milioni di euro spesi per senza niente...

 

 

 

 

 

 

Quello che la gente pensa dei BRADIPI del CAI di Teramo, clicca qui.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

7 NOVEMBRE:: Castagnata e festa nella sezione del CAI di Teramo.Lotteria con primo premio ZAINO FERRINO esecondo premio GUANTI E CAPPELLO WINDSTOPPER.

9 NOVEMBRE:: escursione da organizzare.

 

 




 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
powered_by.png, 1 kB

Home arrow Monti Gemelli
Monti Gemelli
Da Acquachiara al monte della Farina
domenica 23 novembre 2008
00.jpg

I teramani non conoscono, o meglio pochi teramani conoscono il territorio e le sorprendenti caratteristiche escursionistiche del Monte Foltrone e del Monte della Farina. A pochi km da Teramo, passando per il paese di Roiano, c'è una montagna, non un colle ma un territorio considerato montagna, con molte caratteristiche dei vicini monti della Laga e del Gran Sasso, la Montagna di Campli. Questo territorio è uno scrigno naturalistico, con la sua vasta varietà botanica, querce, lecci, abeti, pino bianco, cipressi americani, cespugli di ginepro, rosa canina e tante altre specie, con la sua fauna e con i suoi segreti da scoprire con l'escursionismo. Territorio che oltre all'importante  valore paesaggistico, è considerato anche un territorio testimone di storia, si sono combattute battaglie nella seconda guerra mondiale nonchè rifugio dei partigiani, è stato un territorio di scambi tra l'area di Leofara e Macchia da Sole con Teramo e Torricella Sicura, pietra stretta era il valico da passare per raggiungere il territorio teramano. Noi, abbiamo un luogo meraviglioso a due passi da casa. L'escursione di oggi è stata meravigliosa, sulla prima neve stagionale, con il primo freddo frizzantino dell'alta quota. Partiti da località Acquachiara abbiamo percorso la carrareccia dei boscaioli che porta dritti al passo di Pietra Stretta, e da qui siamo saliti sul monte della Farina godendo di un panorama eccezionale, limpido, che spaziava dalla Maiella fino al monte terminale dei Sibillini, passando per tutta la catena del Gran Sasso e dei Monti della Laga, territorio meraviglioso condito anche dalla presenza di una maestosa Aquila Reale. Al ritorno siamo saliti sul monte Tre Croci e poi riscesi ad Acquachiaria, per un totale di 16 km nella natura! Il gruppo bradipi del CAI di Teramo, con l'ottima guida di Claudio, ha riscoperto e fatto suo questo "nuovo territorio" con la voglia di esplorarlo sempre di più e conoscerne tutti i segreti, dai paesi abbandonati, alle valli, ai fossi, alle grotte, alle pareti di arrampicata.... vedete quanto è variegato?

Leggi tutto...
 
Monte Girella nella nebbia
domenica 28 settembre 2008

00.jpg 

Giornata fredda e nebbiosa, che non ci ha scoraggiato a salire sulla vetta del monte Girella. In compagnia del gruppo Bradipi del CAI di Teramo abbiamo percorso la "classica" che porta in cima,  il sentiero più caratteristico  dei diversi sentieri che salgono da altrettanti luoghi diversi. Dalle Tre Caciare, si imbocca la sterrata di servizio per raggiungere le antenne su Monte Piselli e poi si taglia dritti sul prato fino ad arrivare all'arrivo dell'impianto di risalita. Da qui in poi è un saliscendi continuo fino alla vetta. Durante la camminata si incontrano le "Caciare", bellissime costruzioni in pietra a secco usate come ricovero per i pastori e una volta come laboratorio per la produzione del "cacio", appunto per questo chiamate caciare. Sono le strutture "tholoi" più settentrionali d'Italia e meglio conservate dell'Abruzzo. Questa montagna ha la vetta più panoramica di tutte le montagne teramane, ha una visuale aperta a 360°, e purtroppo oggi non è stato possibile osservare a causa  della  nebbia fitta, ma se avete la curiosita di vedere cosa  offriva la visuale dalla vetta cliccate qui. Questo territorio bellissimo va riscoperto e rivalutato dai teramani che sempre di più tendono a dimenticare la bellezza di questi territori.
 
Leggi tutto...
 
Monte tre croci
mercoledì 23 luglio 2008

00.jpg

Giornata dominata dai residui dell'avvezione orientale di aria fredda sulla nostra penisola, con il magnifico risultato di avere l'orizzonte privo di foschia, nitido, colori saturi e un tramonto cinematografico. Questo ha permesso di apprezzare il vero significato di questa escursione e di questo luogo, il panorama! Zona escursionisticamente sconosciuta, che può regalare grandi emozioni con pochissimo sforzo e in brevissimo tempo, è una zona altamente panoramica da cui si possono scorgere dai Sibillini ai monti oltre la Maiella, passando per la catena della Laga e la imponente catena del Gran Sasso da nord a sud, mentre ad est si scorge tutta la costa abruzzese e parte di quella marchigiana, potendo leggere così anche il paesaggio collinare e vallivo del teramano. Il monte tre Croci o Montagna di Magnanella si pone a cavallo della valle del Vezzola, lo si può raggiungere da Ioanella, da Magnanella o passando da Roiano, quindi di facile accesso e raggiungibile in 15 minuti da Teramo. Area che non gode di particolari attenzioni dalle istituzioni, quindi è divenuta una montagna snobbata dai teramani, forse perchè troppo facile o forse perchè non si conosce la bellezza di questi posti, solo il panorama vale l'escursione. Un tempo, quando non esistevano le comode strade statali e provinciali, la zona compresa tra monte tre croci e Pietra Stretta, era un viavai di contadini, di gente che si spostava da un paesino all'altro, la strada tutt'ora presente e ben tenuta, collegava Macchia da Sole con Campli e Torricella Sicura, passando per gli ormai paesi abbandonati di Piano Maggiore, Valle Piola, Acquaratola ecc. Un tempo pullulava di gente, ora è una zona sconosciuta, zona da rivalutare, zona adatta a tutti gli escursionisti e non, zona dove non mancheranno sorprese botaniche ed incontri faunistici, quando non sapete come passare il tempo andate a passeggiare in queste zone.... 
 
Leggi tutto...
 
Visita pasquale al Castel Manfrino
domenica 23 marzo 2008

00.jpg

Dopo un bel pranzo di pasqua, decidiamo di fare un giro in auto verso Macchia da Sole. Superato l'abitato di Guazzano, la pioggia diminuisce, e le luci sulla montagna dei fiori cambiano. Stava facendo buio, la luce diventava sempre più caratteristica, e il castelllo, con la sua pietra chiara contrastava sulla montagna. Colori magnifici e atmosfere incantevoli, volevo ricordare ai teramani che a due passi da casa abbiamo queste atmosfere da poter ammirare.
 
Leggi tutto...
 
15 km nella natura dei monti Gemelli
domenica 02 marzo 2008

00.jpg

Giornata estiva, calda e soleggiata, ormai tipica dei nostri caldi inverni... Oggi, noi del CAI (che vi perdeteFico!!) insieme ad un altro gruppo di appassionati della zona, abbiamo fatto un'escursione meravigliosa immersa negli ambienti naturali dei monti Gemelli. Partiti da Ripe di Civitella intraprendiamo la "via alta" del Salinello percorrendo il sentiero segnato (segni gialli) fino all'eremo di S. Maria Maddalena. Quest'area dei monti Gemelli è ricca di storia antropologica, religiosa, storica, geologica, floristica.... ha tutto questa zona!! è magnifica!! La nostra escursione continua dall'eremo fino a Canavine dove si fa la sosta per mangiare e bere qualcosa, qui è presente anche una fontana dove poter riempire le borracce. Da Cannavine si riparte per far visita al Castel Manfrino e scendere poi alle Gole del Salinello. Le gole, sono una meraviglia della natura di questo luogo, acqua, roccia e vegetazione hanno creato uno scenario unico. L'escursione prosegue per le gole e qui, arriva la parte più divertente e "dolorosa"... per continuare il sentiero bisogna guadare il fiume, ma, nel pezzo incastonato nella gola bisogna levarsi le scarpe e farlo a piedi nudi!!!!! temperatura dell'acqua forse di 2° o meno, non aggiungo altro....Risata L'escursione continua lungo il sentiero delle gole del Salinello fino a tornare a Ripe di Civitella. Escursione lunga, variegata e meravigliosa. La consiglio a chi ha voglia di camminare.
 
Leggi tutto...
 
Prima neve autunnale nei Monti Gemelli
sabato 20 ottobre 2007

00.jpg  

Il primo freddo stagionale ha portato la neve a bassissima quota, ha nevicato anche a Teramo città anche se per pochi minuti. Decido di andare a vedere la situazione in una zona poco abitata, abbandonata dal Parco e da tutti, il distretto "Tra i due Regni". Imbocco la Strada Statale 81, all'altezza del bivio di Garrufo giro verso Macchia da Sole. Salendo, alla prima curva a gomito con un'area attrezzata del parco, ammiro il paesaggio da favola, si mischiano tutti i colori dal nero delle nubi al bianco della neve ai colori autunnali.
 
Leggi tutto...
 
Relax a San Giacomo
venerdì 19 ottobre 2007

00.JPG

Se si vuole uscire dalla frenesia della città, se si vuole liberare la mente, se si vuole ascoltare il silenzio, San Giacomo fa per voi. Sono partiro da Teramo alle 15.00 e dopo 40 minuti ero al paese, pochi km di strada panoramica che passa da Ripe di Civitella fin su a 1000 m.
Al confine regionale tra Abruzzo e Marche si prende la strada che porta alle "Tre Caciare" e pochi metri dopo si apre il panorama verso i Sibillini. Per chi ama le visuali a volo d'uccello questo è il posto ideale. Se volete, vi potete fermare sulle panchine poste sui belvedere, altrimenti continuate a salire per la strada sterrara fin su gli impianti sciistici, non ve ne pentirete.

Leggi tutto...
 
Monte Foltrone in autunno
martedì 16 ottobre 2007

00.jpg

Il monte Foltrone è la cima più alta della Montagna di Campli, misura 1718 m. La Montagna più vicina a Teramo e la più ignorata. La salita è lunga e molto faticosa, quindi se intraprendete l'escursione sappiate che ci vuole una maggior preparazione fisica rispetto alle normali escursioni. Sono partito dal Paese di Battaglia,  e si iniza subito in salita,  e fino in quota è solo salita.  Si attraversa in primis un rimboschimento di pini e poi si prosegue attraverso il bosco Murata. Questa montagna non offre niente di particolare all'inizio dell'escursione, ma una volta che si esce dal bosco la fatica viene ripagata dal meraviglioso panorama a due passi da Teramo. Montagna poco sfruttata per il pascolo in quanto non presenta zone pianeggianti e, rispetto alla montagna gemella ( montagna dei Fiori) non ha costruzioni a secco (caciare).
 
Leggi tutto...
 
Monte Girella a fine estate
domenica 23 settembre 2007

00.JPG

Il monte Girella (1814m), è una montagna semplice da salire, ha diverse vie di salita, ed è panoramica a 360°, una volta in cima si può ammirare dalla Majella al Gran Sasso ai Monti della Laga ai Sibillini al Conero. L'escursione è breve e soprattutto poco faticosa, in due ore si è in cima, vale la pena farla almeno una volta.
Parto da Teramo alle 14.00 arrivo alle "Tre Caciare" (San Giacomo), alla base degli impianti, e inizio la salita. La giornata è tiepida e limpida, il sole è a sud-ovest, per le fotografia qui è importante, perchè se si vuole fotografare il panorama, nel tardo pomeriggio il sole lo avremo sempre contro, la mattina invece è l'ideale per il panorama verso le montagne. Il monte Girella è meta di diversi pastori tra settembre ed ottobre, ed è molto pericoloso avventurarsi da soli in quanto i pastori sono spesso Slavi e incapaci di capire che i cani li devono tenere a bada, in questo salita ho ricevuto due attacchi di cani pastore, senza che i pastori dicessero qualcosa per farli fermare, complici i datori di lavoro e l'ignoranza.

Leggi tutto...
 
A San Giacomo prima del temporale
domenica 02 settembre 2007

04.jpg 

Breve visita a San Giacomo, per ammirare l'arrivo di un temporale, per assaporare i contrasti del cielo con la terra. Località che offre diversi punti di ripresa panoramica, molto fotografica e soprattutto poco visitata dalla gente comune.
 
Leggi tutto...
 
Inversione termica a San Giacomo
venerdì 03 agosto 2007

00.JPG

Il versante ad ovest dei Monti Gemelli regala paesaggi unici in tutte le stagionii e in tutte le condizioni, ma, non ha rivali quando ci sono le inversioni termiche. E' una zona umida, e nei periodi tra agosto-ottobre sono molto frequenti questi fenomeni meteorologici. Il fenomeno più interessante, ed il più bello da vedere è il mare di nubi che si forma sulla  valle del Castellano. Esso è dovuto all'inversione termica, l'aria fredda precipita a fondovalle e a contatto con il terreno si condensa sotto forma di nube, mentre l'aria calda sale in quota e tiene limpido e sgombro di impurita il cielo e il panorama in quota.
 
Leggi tutto...
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 Pross. > Fine >>

Risultati 1 - 11 di 25
© 2009 ADRPHOTO.COM di Alessandro de Ruvo
Joomla! un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL.