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Monte Girella nella nebbia |
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Giornata fredda e nebbiosa, che non ci ha scoraggiato a salire sulla
vetta del monte Girella. In compagnia del gruppo Bradipi del CAI di
Teramo abbiamo percorso la "classica" che porta in cima, il
sentiero più caratteristico dei diversi sentieri che salgono da
altrettanti luoghi diversi. Dalle Tre Caciare, si imbocca la sterrata
di servizio per raggiungere le antenne su Monte Piselli e poi si taglia
dritti sul prato fino ad arrivare all'arrivo dell'impianto di risalita.
Da qui in poi è un saliscendi continuo fino alla vetta. Durante la
camminata si incontrano le "Caciare", bellissime costruzioni in pietra
a secco usate come ricovero per i pastori e una volta come laboratorio
per la produzione del "cacio", appunto per questo chiamate caciare.
Sono le strutture "tholoi" più settentrionali d'Italia e meglio
conservate dell'Abruzzo. Questa montagna ha la vetta più panoramica di
tutte le montagne teramane, ha una visuale aperta a 360°, e purtroppo
oggi non è stato possibile osservare a causa della nebbia
fitta, ma se avete la curiosita di vedere cosa offriva la visuale
dalla vetta cliccate qui.
Questo territorio bellissimo va riscoperto e rivalutato dai teramani
che sempre di più tendono a dimenticare la bellezza di questi
territori.
- Partenza dalle Tre Caciare -
- vista da Monte Piselli -
- la nebbia avvolge il paesaggio -
- coccinelle al riparo -
- caciara -
- caciara -
- saliscendi -
- paesaggio del Girella -
- caciara -
- ingresso di una caciara -
- verso la cima -
- in vetta -
- falasca -
- ciccio e la spazzatura -
- gregge -
- ciccio -
- le tre caciare -
- le tre caciare -
- caciara -
- recinto della caciara -
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