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Foresta di San Gerbone
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Eccomi nuovamente a raccontarvi una bellissima avventura tra i Monti della Laga, questa volta vi parlerò della "Foresta di San Gerbone". Le previsioni meteo indicavano, nelle nostre montagne, temperature al di sopra della media stagionale e cielo coperto da altostrati con possibilità di precipitazioni in tarda serata. Considerando pure che qualche giorno prima aveva nevicato su strato ghiacciato, decidiamo di andare comunque in montagna e di rimanere a quote basse. Apro la carta e individuo una zona curiosa, mai fatta, lontana, ai confini regionali. Individuo così la foresta di San Gerbone, nelle Marche, ma sempre nel parco nazionale del Gran Sasso, con partenza da Colle Pietralta. Partenza atipica per raggiungere questa zona, ma noi siamo per la scoperta…. Non è la stagione più bella per visitare questo luogo, decidiamo di affrontare comunque questo lungo itinerario. Ebbene sì, anche oggi sforiamo i 20 km con l'ausilio anche delle lampade frontali. Occore un'ora di macchina per raggiungere Colle Pietralta, ci incamminiamo  tardi, alle 9. Fa caldo, il cielo è coperto. In giro non si vede un'anima, tranne un ragazzino con una moto per nani che a tutta velocità ci sfreccia affianco schizzandoci fango ovunque, questa è la tipica ospitalità dei paesi di montagna :). Attacchiamo l'itinerario dall'abitato e scendiamo sotto al torrente Castellano, il più bel torrente della Laga, largo e soprattutto con ottima portata d'acqua. Attraversiamo la confluenza con il rio Fumechenta e continuiamo a camminare. Una bellissima cascata ci obbliga a scendere sul torrente per ammirarla, e per la prima volta posso fare foto dal retro di una cascata. Proseguiamo fino all'innesto con la carrareccia che porta alla piana dei Cavalieri, guadiamo il torrente facendo gli equilibristi e ci immettiamo sul tracciato che porta all'anello della Foresta di San Gerbone. Strada tagliafuoco, molto criticata dagli ambientalisti, sterrata in diversi tratti anche franata, molto panoramica verso la valle del Castellano e intervallata da diverse cascate. Raggiungiamo la sbarra che vieta il transito alle auto nella foresta, inizia l'anello. La "foresta di San Gerbone", è un bosco-vivaio, creato nel dopoguerra dal Corpo Forestale, da poco dichiarato "Bosco Vetusto". Riconoscimento di alto valore scientifico e di prestigio, determinato dalla somma di diverse condizioni/caratteristiche, presenza di alberi ad alto fusto, di alberi morti, presenza di un ecosistema unico. L'anello non è difficile, credevo fosse monotono, credevo fosse uno di quei sentieri inutili, di solito un sentiero su strada non è mai intrigante, ma questo ha regalato gran belle emozioni inaspettate. Si viaggia senza grandi salite tra abeti, pini silvestri, faggi e cerri, tassi, agrifogli, larici, e salta subito all'occhio tutta questa varietà di essenze, si percepisce che ci si trova in un posto molto particolare. Oltrepassata la grotta di San Gerbone inizia il dislivello e la zona più bella di tutta l'escursione. Si aprono panorami sui vari colli e monti, Colle Romicito, monte Pelone, cima Lepri, Pizzo di Sevo e la piana dei Cavalieri. Si respira l'aria di isolamento della zona, piacevole sensazione di pace, assenza di rumori, si percepisce a pelle la calma, non ho mai provato la sensazione di stare in un bosco panoramico e sentire il silenzio! Dai balconi di arenaria si ammira la bellezza della valle del Castellano e della foresta di San Gerbone. Raggiungiamo la "Casermetta di San Gerbone", attrezzatissima, c'è anche il barbecue!!!  Ci fermiamo a rifocillarci e a scaldarci davanti al fuoco ;). Rimaniamo fermi però un pò troppo mentre il tempo scorreva. Stava calando il buio, era ora di ripartire per raggiungere almeno la strada sul Castellano. Sbagliamo strada, ce ne accorgiamo dopo quasi un chilometro, ritorniamo a ristroso per ribeccare il tracciolino giusto. Dalla carta escursionistica il sentiero che scende a quota 1100 sembra essere una strada carrabile, ma non lo è, i segni grafici inducono all'errore, quindi state attenti quando scendete dalla Casermetta alla strada per il Castellano. Il tempo intanto passava e la notte ci raggiungeva. Inizia la corsa contro il tempo per raggiungere la strada, ma il sentiero molto ripido e scivoloso, involontariamente, fa partire una gara tra gli Escursionisti sugli scivoloni…. i primi a cadere siamo io, Stefano e Paola, ci giochiamo una birra per ogni caduta…. Stefano vola in  testa alla classifica, lo seguiamo a ruota un pò tutti, ma all'improvviso il colpo di genio, Stefano sbaraglia tutta la concorrenza un triplo carpiato con sforbiciata a piedi uniti sulla testa di Luciano con conseguente volo del malcapitato su terreno impervio, lo consacra vincitore della gara!!! Raggiungiamo finalmente la strada, è notte…. ci attendo ancora 5km di sentiero. Non si vede niente, zona che non conosciamo, sentieri che si intrecciano, di notte è tutta un'altra cosa, la bussola è stata un'ottima compagna di viaggio, ci ha riportato senza difficoltà alle auto. Oggi la giornata non era proprio fotografica, nuvolosa, senza ombre, ci ho provato lo stesso a fare qualche foto.
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- partenza da Colle Pietralta verso il torrente Castellano -
 
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- Rio Fumechenta-
 
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- attraversamento del Rio Fumechenta-
 
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- il ponticello -
 
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- cascata sul Rio Castellano-
 
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- cascata sul Rio Castellano-
 
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- il retro della cascata -
 
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- ruderi di un vecchio stazzo -
 
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- Rio Castellano -
 
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- stazzo per pastori e boscaioli -
 
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- fonte -
 
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- Pizzo di Sevo, Guado di Annibale e si intravede la piana dei Cavalieri -
 
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- cascata sulla strada per la Foresta di San Gerbone -
 
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- base della cascata -
 
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- retro della cascata -
 
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- cascata -
 
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- retro -
 
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- ruderi di una capanna sotto roccia -
 
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- faggio -
 
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- Monte Pelone -
 
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- rami -
 
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- altra cascata -
 
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- cascata del Rio Faoia -
 
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- retro cascata -
 
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- retro cascata -
 
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- salto d'acqua -
 
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- pozza -
 
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- piana dei Cavalieri sullo sfondo -
 
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- Grotta di San Gerbone -
 
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- abetaia -
 
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- torrenti scendono  da tutte le parti -
 
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- - 
 
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- balzi di arenaria -
 
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- fosso del Castellano -
 
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- monte pelone -
 
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- pizzo di sevo -
 
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- visuale da un  balcone -
 
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- compagni di viaggio -
 
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- pareti di arenaria -
 
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- panorama -
 
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- vivaio della Forestale -
 
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- casermetta di San Gerbone -
 
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- vivaio -
 
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- sollazzo davanti al fuoco -
 
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- si inzia a scendere -
 
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- il ripido sentiero che scende sulla strada, poi il buio -


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