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La Via Ranna
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Finalmente posso raccontare la famigerata "Via Ranna", voi vi chiederete che cosa avrà di tanto importante, tantissime cose, soprattutto ha un alto valore storico culturale. La via Ranna è un sentiero che attraversa a mezza costa il versante Amatriciano della Laga da Pizzo di Moscio a Pizzo di Sevo, si tiene quasi sempre sulla stessa curva di livello. Misura circa 6 km, inizialmente visibile mentre più avanti il tracciato diventa intuitivo. L'etimologia del nome sta ad indicare la "via grande", Ranna sta per Grande, usata principalmente dai pastori per il pascolo delle greggi ovine, attualmente viene attraversato solo un piccolo tratto, dallo Stazzo di Padula allo Stazzo della Solagna. Averla attraversata, per me corrisponde ad una piccola impresa escursionistica, ho percorso una via non difficile ma tra le più belle e più importanti dell'intera Laga. Ho detto che ha un alto valore storico, ebbene si, la leggenda narra, anzi gli studiosi suppongono che di qui  sia passato il condottiero cartaginese Annibale con il suo esercito che dalle Alpi si era spinto fino all'agro Pretuzio  aggirando così il pericolo di Roma.  Per non farsi notare decise di attraversare la dorsale della Laga per giungere sul versante adriatico. Lo studioso Niccola Palma ha sostenuto che la suddetta via coincida con la via Metella, una arteria della Salaria, che da Amatrice sale per lo stazzo della Pacina e lo stazzo di Padula, attraversando la via Ranna e dal presunto Vado di Annibale scenda sul Cavallo della Morricana per raggiungere le gole del Salinello e Vallorino vicino a Tortoreto. Questa tesi è supportata dal ritrovamento di un ceppo miliare a Vallorino riportante la dicitura "CIXX METELLO" ovvero 119 miglio della via intitolata al console Metello. La vicenda è stata trattata da diversi studiosi, Palma, Dè Guidobaldi, Martellli, Cappello, ciò può far supporre che se illustri studiosi hanno impiegato il loro tempo a studiare questa rilevanza storica, evidentemente un fondo di verità ci potrà anche essere.... ma nell'ambito popolare, invece le circostanze sono diverse, molto diverse!!! I vicini monti Sibillini sono ricchi di leggende magiche, surreali, e la rivalità tra le popolazioni amatriciane e del vicino piceno ha spinto la gente a spararle sempre più grandi, le leggende!! :D Quindi dobbiamo prendere in considerazione anche l'eventualità di una favola inventata ad hoc per questa via. Hanno così  pensato di farci passare Annibale. Più verosimilmente, dopo che l'ho attraversata, mi sono convinto che questa via grande sia servita per diversi secoli esclusivamente alla transumanza, basti notare che collega tutti i più grandi stazzi del versante amatriciano,  dallo stazzo della Pacina allo stazzo della Solagna alla fonte Ranna. Una volta, quando era più utilizzata, quando le pecore aravano il terreno con il loro passaggio, questa via risultava molto più evidente, ma il continuo lavoro erosivo dello scioglimento delle nevi ha fatto sì che si rimodellasse il terreno, cancellando il tracciato. Può darsi che Annibale sia passato di qui, ma credo più che la Via Ranna sia la più grande via di comunicazione della transumanza dal Pretuzio-Piceno all'agro amatriciano. Sono contento di averla attraversata integralmente, dall'inizio alla fine, l'intera traversata è lunga 24 km, dal Sacro Cuore vicino a Capricchia alla Chiesa di San Martino. Giornata migliore di questa non si poteva chiedere, massima stabilita atmosferica, caldo non eccessivo, e tanta voglia di scoperta ci hanno permesso anche grazie alla bussola e all'altimetro di annoverare tra le nostre passeggiate anche la Via Ranna. Inizialmente si segue il sentiero italia, al guado di un incrocio di torrenti salire di pochi metri a sinistra e subito svoltare a destra, bisogna salite ai Balzi Classette per raggiungere lo stazzo della Pacina. La veduta che vi si aprirà di fronte è incredibile!!! dallo stazzo si prosegue il sentiero sempre ben segnato fino allo stazzo di Padula. Raggiunto lo stazzo ritornare sui propri passi e tenersi sempre alla stessa quota, davanti a voi inizia la via Ranna! All'inizio molto evidente, basta seguire sempre l'erba più verde  e dove è rimasta depositata la neve, questa è la via giusta. Quando prima ho sostenuto che la via era solo per l'uso pastorale è dimostrabile anche dalla caratteristica dell'erba più verde dove psaa il tracciato, le deiezioni ovine fanno miracoli concimatori per decenni.... quindi.... la via è stata usata per la pastorizia. Camminando  si attraversano diversi stazzi, con presenza di vecchi ruderi, e fino a quota 2043, appena dopo lo stazzo di Solagna, si svolta verso il versante di Cima Lepri e Pizzo di Sevo. Qui il tracciato diventa meno evidente e più tecnico, abbiamo superato diverse lingue di neve passando anche in tratti rocciosi poco consistenti. Superato il passo di Piè di Lepri, in poco tempo sarete alla fonte Ranna, la fine della via Grande. Siamo poi scesi per il cavallo di Voceto, totalmente segnato fino a San Martino. Per chi è intenzionato a percorrerla  solo sull'ultima carta dei sentieri della Laga  viene riportata,  mentre in quelle precedenti viene indicato il tracciolino che dallo stazzo di Padula raggiunge lo stazzo della Solagna, procuratevi una  carta nuova e avventuratevi in questo magnifico posto. E' stata una grande emozione aver attraversato questo luogo, panorami incredibili!!
 
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- partenza da Sacro Cuore -
 
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- panorama amatriciano dal sentiero italia per gli stazzi di Selva Grande -
 
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- sullo sfondo i Balzi Classette-
 
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- panorama  sul fosso di Selva Grande -
 
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- su quei prati passa la Via Ranna -

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-  ai Balzi Classette -
 
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- stazzo Classette e di fronte passa la via ranna -
 
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- si scende per lo stazzo della Pacina -
 
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- in prossimità dello stazzo -
 
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- ruderi dello stazzo della Pacina -
 
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- fosso della Pacina -
 
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- cascata -
 
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- prato e arenaria -
 
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- fosso della pacina -
 
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- cascata -
 
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- si ritorna a salire per poi scendere subito verso il fosso pelone -
 
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- si scende sul fosso Pelone -
 
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- fosso Pelone e cascata -
 
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- cascata -
 
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- cascata sul fosso Pelone -
 
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- cascata -
 
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- cascata sul fosso Pelone -
 
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- quante cascate!! -
 
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- cascata -
 
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- cascata -
 
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- si torna a salire per lo stazzo di  Padula -
 
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- panorama sul fosso Pelone che abbiamo appena attraversato -
 
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- i solchi del monte Pelone -
 
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- la profonda incisione del fosso Pelone -
 
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- siamo quasi allo stazzo, di fronte abbiamo il  Pelone, e il Gorzano -
 
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- ruderi dello stazzo di Padula -
 
DA QUESTA FOTO IN POI PASSATE CON IL CURSORE SOPRA LA FOTO PER VEDERE DOVE PASSA LA VIA RANNA
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- partenza della Via Ranna a quota 1902m, appena prima dello stazzo di Padula -
 
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- siamo sull'evidente tracciato, seguite sempre le aree più verdi -
 
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- si sale per l'evidente traccia, fino ad uno stazzo per svoltare poi a nord -
 
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- si attraversano diversi torrenti -
 
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- panorama dalla via ranna -
 
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- veduta dallo stazzo a quota 2015m -
 
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- stazzo -
 
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- ruderi dello stazzo -
 
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- si svolta verso nord, per attraversare la Solagna -
 
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- stazzo della Solagna bassa -
 
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- si prosegue lungo il tracciato, notate che passa sempre dove il prato è più verde -
 
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- si attraversano diverse lingue di neve, alcune molto ripide -
 
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- l'acqua non manca!!! -
 
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- cascate -
 
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- siamo sul grandissimo stazzo della Solagna alta -
 
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- notare che la neve si accumula dove il terreno è più in piano, quindi dove è probabile che passi la via ranna -
 
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- è un continuo vedere acqua -
 
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 - si prosegue fino a Tarabella 2022m -
 
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- di fronte si scorge pizzo di Moscio -
 
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- pizzo di Moscio -
 
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- panorama da Tarabella -
 
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- panorama verso il Lago di Scandarello e la cresta di Piè di Lepri -
 
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- pizzo di Moscio -
 
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- panorama, si scorge il lago di campotosto -
 
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- si prosegue attraversandodiversi canali innevati verso la cresta di Piè di Lepri -
 
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- canale innevato -
 
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- il sentiero si fa più impegnativo -
 
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- abbiamo aggirato tutte quelle lingue di neve -
 
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- si prosegue con la bussola e l'altimetro -
 
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- da qui sale un sentiero segnato giallo rosso sulle pietre ma in carta non esiste.... -
 
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- siamo sul valico di Piè di Lepri 2205m, si inzia a scendere -
 
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- ora sarà a tratti impegnativo. l'arrivo è vicino... sullo sfondo pizzo di Sevo -
 
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- l'acqau scende ovunque -
 
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- siamo vicini all'arrivo, seguiamo sempre l'erba più verde -
 
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 - ci siamo, a pochi minuti c'è fotne Ranna e la fine della via, di fronte osserviamo Pizzo di Sevo -
 
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- arrivo a Fonte Ranna 2000m -
 
FINE DELLA VIA RANNA
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- fonte Ranna -
 
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- si scende per il Cavallo di Voceto -
 
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- si attraversano piantagioni di Voliche -
 
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- cascata delle Scalette -
 
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- si scende rapidamente -
 
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- non vi preoccupate, il sentiero è giusto!! -
 
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- panorama da San Martino -
 
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- stramazzamento!!! -


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