Un anno fa percorrevo con successo la Via Ranna, assieme a Paola, Luciano e Massimo. Ci bruciammo sotto il sole cocente, e con bussola e altimetro individuammo quasi fedelmente tutta la traccia. Perchè non far vivere questa esperienza anche ad altre persone? ed eccoci qui, con l'escursione del CAI di Teramo guidata da me e Luciano, è stato possibile far ammirare i panorami amatriciani della Laga ad altre 28 persone. Escursione questa volta più semplice in quanto la calura non era eccessiva come l'anno precedente, e un leggero venticello ogni tanto faceva indossare abiti più pesanti. Siamo partiti da Sacro Cuore, attaccando il sentiero che porta alla normale per il Gorzano, si oltrepassa il bivio per la vetta e si continua per il fosso di Selva Grande. Anche qui, una slavina ha deturpato un tratto del sentiero, ma è comunque percorribile senza difficoltà. Siamo in una delle zone più selvagge della Laga, poco battuta dagli escursionisti, circostanza confermata anche dalla presenza di diversi animali, visti questa domenica, lupo, capriolo, cinghiali, serpenti. Siamo ai piedi del Gorzano, nel fosso di Selva Grande, diverse cascate intagliano le pareti laterali, è un gran bel vedere!!! Erba verdissima, cielo che si apre e si chiude, condizioni veramente fortunose!! Raggiungiamo lo stazzo di Padula e poi attacchiamo la Via Ranna, se volete un pò di info storiche cliccate QUI . Il cielo ci aiuta la progressione, ed attacchiamo la Via Ranna. Attraversiamo i verdissimi stazzi, le Voliche o gli Orapi o meglio ancora gli spinaci selvatici ricoprivano vaste aree, è stato un peccato lasciarli lì!!!! L'escursione tutto sommato non è ancora così faticosa, ma una volta giunta alla Fonte Ranna bisogna scendere per il Cavallo di Voceto, discesa interminabile, la fatica si sente alla fine, sulla strada brecciata. La discesa per il Cavallo di Voceto, è stata accompagnata da una meravigliosa fioritura, il paesaggio qui è più fiabesco. Raggiungiamo San Martino e riprendiamo le auto. La Laga è una bellisima dorsale montuosa, variegata, con nette differenze tra versanteorientale ed occidentale. Il versante teramano, è più dolce, molto boschivo, presenta affiorazioni di arenaria più rada, ha, secondo il mio parere, i fossi più belli, è paesaggisticamente più interessante. Il versante amatriciano è sicuramete più selvaggio, più ripido, con affioramenti di arenaria più vistosi. I suoi fossi sono mlto incisi, è in alcuni versi più alpinistico. Preferisco il territorio teramano, è secondo me più interessante, ma quello amatriciano bisogna capirlo e scoprirlo un pò di più.
- fosso della cscata della Berche -
- nuvole basse sulla via ranna -
- paticolare arenaria bosco -
- per il fosso di selva grande -
- la nebbia si alza -
- selva grande -
- cascata -
- la nebbia si alza -
- pareti di arenaria -
- cascata -
- luci e ombre -
- cascata -
- si sale -
- cascata -
- cascata -
- cascata -
- cascata -
- ruscello -
- la laga amatriciana -
- cascata -
- si sale -
-cotico erboso della laga -
- sullo stazzo di Padula -
- si attacca la Via Ranna, di fronte il Gorzano -
- ombre e luci -
- la Via Ranna -
- stazzo di Solagna -
- pizzo di Moscio -
- vipera aspis -
- cascata -
- pizzo di Moscio -
- in fondo il lagi di campotosto -
- Pizzo di moscio e Gorzano -
- la fascia verde è la Via Ranna, quello che ne rimane.... -
- nevaio sul percorso -
- panorama da Piè di Lepri -
- torrente -
- neve e arenaria -
- arrivo alla fonte ranna -
- sotto pizzo di sevo -
- fonte ranna -
- si scende dal cavallo di voceto -
- cascata -
- licheni -
- cascata delle scalette -
- garofani -
- torrente -
- composizione -
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