Dopo due anni torno a visitare il più bel borgo abbandonato dei monti della Laga, Valle Pezzata. Questa volta l'ho trovato coperto dalla neve e purtroppo ho constatato che il livello "conservativo" è peggiorato notevolmente, mi ha sorpreso la velocità di questo degrado. L'arenaria è una pietra molto resistente, facile da lavorare ma necessità di una cura notevole altrimenti l'acqua (l'agente più distruttivo) dilaverà i conci rendendoli più fragili, meno consistenti, fino al crollo della struttura. C'erano delle idee sul recupero del borgo ma credo che rimarrà tutto un'utopia, d'inverno raggiungere il paese a piedi può risultare scomodo alla massa turistica. Ci troviamo in una frazione di Valle Castellana nel parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, alla base del fosso Valle Pezzata, nella zona meno esposta al sole e più esposta ai venti settentrionali. La zona "affossata" ha dato origine al toponimo di Pezzata derivante da Pozzata (zona affossata). Il borgo è diviso in due gruppi distanti poche centinaia di metri tra loro, Valle pezzata da Borea e Valle Pezzata da sole, rispettivamente la zona meno assolata riservata ai "poveri", mentre l'altra più salubre in quanto esposta anche a sud era riservata ai più agiati. Il paese ha origini antiche nel 1800 contava circa 200 abitanti fino a diventare disabitato negli anni 40 del secolo scorso. L'uniche vie di comunicazione erano la strada che portava a Mattere e le svariate mulattiere, la loro economia era basata sul piccolo artigianato, la pastoria e la caccia. Ora restano le tradizioni tramandate a voce dai "vecchi" del posto, rimane lo stupore alla vista di edifici imponenti in una zona disagiata, edifici che potrebbero raccontare una grande storia di vita tra i monti, una storia di prosperità che ha reso questo paese il più grande e il più abitato di tutti i centri minori della Laga, una storia di brigantaggio, storie di tesori nascosti, un borgo sorprendente. Un'escursione in questi luoghi vale la pena farla, il paese è raggiungibile tramite una sterrata percorribile solo con mezzi 4x4 idonei, ma consiglio vivamente di farsi i due chilometri di strada a piedi gustando il meraviglioso panorama verso la valle del Castellano e i Sibillini, zona ricca di cinghiali quindi portarsi dispositivi per l'allontamento in caso di incontri ravvicinati e non dimenticate la macchina fotografica.
- sterrata che scende al paese -
- panorama verso i sibillini -
- Valle Pezzata da Sole vista dalla sterrata -
- panorama -
- Valle Pezzata da Sole -
- chiesa di San Nicola -
- portale della chiesa con i gufi raffigurati sulle mensole dell'architrave -
- interno della chiesa -
- ingresso al Paese -
- vecchia cappella funebre -
- edificio di tre piani -
- anche questo tetto è crollato -
- edificio di 3 piani -
- interno di un locale -
- la vegetazione di riappropria della pietra -
- nucleo centrale del paese -
- parte centrale -
- via centrale -
- tutto giù -
- via centrale -
- piazza superiore -
- wc -
- interno di un'abitazione -
- parte superiore del paese -
- è rimasto solo il muro perimetrale -
- altro spiazzo -
- ci sono anche gli archi -
- da sotto l'arco -
- fuori dall'arco -
- meravigliosa -
- parte iniziale del paese -
- il paese -
- si risale verso la strada principale -
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