|
Vario
|
|
Tuesday 29 December 2009 |
|
Il primo calendario firmato dai "de Ruvo" è realtà! Dodici mesi divisi in foto paesaggistiche e foto micologiche, sei foto mie e sei foto di Bruno de Ruvo. Completamente autoprodotto in pochissime copie, in vendita a 5 euro un piccolissimo contributo per recuperare parte della spesa, nel negozio Centro Parati de Ruvo in bivio di Mezzanotte (Teramo). Questo calendario è nato per pubblicizzare una piccola parte delle meraviglie che il nostro territorio offre agli amanti della montagna e non, per invogliare la gente ad usufruire di questi spazi naturalistici, per incuriosire chi il nostro patrimonio poco lo conosce. Ricordo che il calendario non è stato finanziato da nessun ente, banca, o altro istituto, ma completamente autoprodotto, ringraziamo il colorificio San Marco per il contributo accordatoci.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Monti della Laga
|
|
Saturday 26 December 2009 |
Il libeccio ha sciolto tutta la neve fatta in poco meno di due giorni la scorsa settimana, tutte le creste dei monti della Laga erano spelate, l'unico dubbio che ci poteva frenare era dato dal vento. Quindi abbiamo scelto di raggiungere monte di Mezzo dalla diga del Rio Fucino a Campotosto. Partiamo dalla diga prendendo la comoda sterrata che porta ai prati del Coppo. Paesaggio atipico, sottobosco senza neve, cielo plumbeo. Il freddo sembra non essere mai passato in questi posti, tant'è che sentivamo caldo. Usciamo dal bosco e arriviamo sui pratoni del Coppo, visti l'anno scorso sepolti dalla neve e quest'anno così brulli mettevano tristezza. Di fronte a noi il panorama però era incantevole, la catena del Gran Sasso sembrava fosse a portata di mano per quanto era limpida. Ci incamminiamo per la Solagna e saliamo sulla cresta del colle del Vento, oggi era inutile chedersi perchè si chiamasse così!!! Appena sulla cresta siamo costretti a coprirci a causa del vento freddo che scavalcava la cresta. La cresta è pulitissima, ogni tanto qualche macchia di neve ghiacciatissima, nel terreno non si riuscivano a infilare gli spuntoni delle bacchette per quanto era gelato. Siamo a Monte di Mezzo a 2155m, di fronte il lago di Campotosto, limpidissimo, pareva finto, uno smeraldo incorniciato dalle catene montuose imbiancate. Mentre, nel fondovalle opposto nacevano le prime stratificazioni nuvolose indice di cambiamento circolatorio nelle correnti dell'atmosfera. Davanti a noi notiamo le prime virghe nevose che scendono velocemente di quota, decidiamo quindi di abbassarci immediatamente dal monte di mezzo. Non ripercorriamo la cresta del colle del vento ma andiamo verso colle dei prati per poi chiudere l'anello al Coppo. Inizia a nevicare, dapprima piccoli fiocchi per diventare poi fiocchi a falde larghe. il sottobosco diventa subito bianco, incantevole, veramente bello il bosco così!!!ma ancor più bella è la prateria del Coppo nuovamente bianca!!!! Ci siamo ricordati che è inverno!!! La neve che scendeva inizia a trasformarsi in pioggia, ci facciamo così una buona mezz'ora di escursione sotto la pioggia!! L'anello è concluso, ci siamo un pò bagnati, ma è stato bellissimo ugualmente!!
|
|
Leggi tutto...
|
|
Monti Gemelli
|
|
Sunday 13 December 2009 |
Dopo il viaggio in Nepal, dopo i nuovi paesaggi dell'Annapurna, mi rituffo nelle nostre montagne, che non sono da meno alla meravigliosa catena himalayana. Durante il trekking nepalese, ho capito ancor di più la meravglia che abbiamo a due passi da casa, all'enorme varietà di situazioni di scorci naturalistici, di flora e di fauna,le nostre montagne sono splendide!! Oggi siamo andati ai piedi della vetta del monte Girella, in programma c'era l'anello del Girella ma le cattive condizioni meteo ci hanno fatto cambiare l'itinerario. Siamo partiti dalle casermette, da Ripe di Civitella si sale per alcuni chilometri, in una piazzola di sosta davanti ad una chiesetta c'è l'ingresso del sentiero. La montagna è innevata già a 900m, neve farinosa, molto soffice, fresca. Saliamo lungo una pietraia e poco dopo essere usciti dal bosco, c'è un incrocio, prendiamo il tratto segnato di sinistra fino ad arivare alla palina che ci indica la direzione del Lago. Bellissima la vista sulla valle del Salinello e sul monte Foltrone, splendida anche la vista sulle valli teramane. Il tempo sta cambiando ma continuiamo ad andare avanti, la nebbia continua a salire dal fondovalle. Fa molto freddo oggi, non ho mai sentito così freddo in escursione. Aggiriamo la vetta e ci ritroviamo al Lago, e la fortuna vuole che la nebbia si diradasse per farci ammirare il paesaggio. Mangiamo dei succulenti panini con la porchetta, presi a Campli prima di partire, se fossero tutte così le pause....!!!! La nebbia continua ad intensificarsi, risaliamo il vallone fin sotto alla vetta, non si vede a 100 m, andiamo a memoria. Dobbiamo raggiungere località i Casali, e nonostante tutto li ribecchiamo. Un anello interessantissimo, peccato che non lo abbiamo goduto appieno, ma nonostante tutto è stato molto bello.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Vario
|
|
Tuesday 17 November 2009 |
|
Dopo sei mesi di attesa e di preparativi, si parte per il Nepal. Dal 22 novembre al 7 dicembre sarò tra le montagne himalayane, ad assaporare la maestosità degli 8000 e la bellezza della cultura nepalese. Il gruppo è composto da me, da Valentina Iachini, Federica Garsone, Pasquale Zechini e Paola Palumbi, quest'ultima ha reso possibile tutto questo viaggio! La scelta del Nepal è scaturita in una sera d'estate, mentre si osservavano delle foto del Nepal, e pochi giorni dopo già conoscevamo i prezzi, le destinazioni e i voli. La nostra esperienza nei territori delle montagne teramane, è stata tae da indurci a scegliere questo trekking, abbiamo macinato chilometri e ora siamo pronti per questa nuova avventura! Siamo tutti iscritti CAI a Teramo, tutti amanti della montagna, sarà sicuramente un'esperienza unica! La destinazione dunque, è il "Santuario dell'Annapurna" a 4130m, per la precisione arriveremo al campo base dell'Annapurna (ABC - Annapurna Base Camp). Il santuario dell'Annapurna non è un santuario religioso, ma uno degli anfiteatri di montagne più grandioso del mondo. Il Machapuchare e l'Annapurna sud dominano con le loro cime la stretta valle di accesso. Il percorso, che si snoda tra valli e fiumi da attraversare con ponti sospesi, tra villaggi e foreste di rododendri e bamboo, porta al campo base di uno degli 8000 più ricchi di storia ed il primo dei quattordici ad essere salito dall'uomo. Il Nepal è un paese dove è possibile fare alcuni dei trekking più belli dell'interno pianeta. Quello che faremo è uno dei più battuti in Nepal. La zona è abitata e i servizi sono buoni, si dormirà nei lodge, gli alberghetti locali. sarà meraviglioso!
AGGIORNAMENTI DEL VIAGGIO
|
|
Leggi tutto...
|
|
Monti Gemelli
|
|
Sunday 15 November 2009 |
L'anello di oggi aveva come obiettivo la visita a due paesi abbandonati, Laturo e Settecerri. Ma qualcosa è andato storto. Non li abbiamo raggiunti per via del sentiero richiuso e del bosco che con la caduta delle foglie aveva, probabilmente nascosto l'evidente traccia. L'anello è stato chiuso anticipatamente in quanto la luce a disposizione non ci ha permesso, dopo gli errori, di poter andare iavanti in sicurezza.Territorio molto suggestivo, si attraversano giganteschi castagneti e belle praterie con viste sulla valle del Castellano e le catene della Laga e dei Sibillini. Luogo poco frequentato dagli escursionisti e non mi stancherò mai di ripetere che l'escursionismo non è solo quelle che raggiunge le vette ma anche quello di scoperta della media montagna!! E' stato impegnativo orientarsi nel primo tratto del sentiero che da Leofara a mezza costa deve raggiungere casa Sabatini. Il primo tratto attraversa un bellissimo castagneto, dopo aver percorso un tratto di sentiero con panorama. Raggiunta la sella di Monticchio, l'orientamento è difficoltoso, ma alla fine dopo un intrigante saliscendi riprendiamo il sentiero giusto e raggiungiamo casa Sabatini, un vecchio rudere a servizio della pastorizia. Siamo in ritardo con la tabella di marcia, raggiungiamo località Pantaneta e cerchiamo di intercettare il sentiero che scende al paese abbandonato di Laturo, ma la ragione ha prevalso, ed all'unanimità abbiamo deciso di risalire al sentiero 17, puntando casa Il Monte per chiudere poi a Leofara. Giunti alla strada si apre un bellissimo panorama sui monti circostanti, ma la bellezza delle praterie del Monticchio ha incantato tutti più del panorama. Bellezza impreziosita dalla presenza di cavalli e vacche al pascolo, quasi sembrava di stare in Svizzera, ed invece erano i nostri luoghi. Rispresa la strada, poco dopo eravamo a Leofara.Il giro di oggi è veramente bello, lo consiglio a chi conosce il posto e a chi se la sente di avventurarsi con una buona conoscenza dell'orientamento.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Monti Gemelli
|
|
Sunday 08 November 2009 |
|
La vetta più alta della montagna di Campli la si può raggiungere da diversi punti, tutti i tracciati che raggiungono la vetta sono impegnativi, è necessario avere una buona preparazione fisica prima di affrontarli. Il monte Foltrone, 1718 m, è molto vicino a Teramo, è molto snobbato come vetta, eppure offre tutte le difficoltà di una montagna, lunghezza del percorso, dislivello e panorami meravigliosi. Oggi abbiamo chiuso l'anello che dal paese di Battaglia, attraversa tutta la montagna. Inizialmente la giornata non è stata a nostro favore, una pioggia insistente ci ha inzuppato tutti i pantaloni, ma con la consapevolzza che di li a poco sarebbe cambiato in meglio abbiamo continuato questo itinerario suggestivo. Si parte dalla croce di Battaglia dopo aver attraversato il bosco di conifere si è al cospetto del fosso Bianco. Si attraversa il fosso e si continua salendo su per il sentiero, quando intercettate una barra verde di chiusura della strada sterrata di Guazzano, dovrete scendere mantenendovi sempre sulla carrareccia. Si percorre, ora, fino alla Salluta, la vecchia strada che collegava il paese di Guazzano con Macchia da Sole, la natura si sta riappropriando del tracciato, è ancor ben visibile la larghezza della sede stradale, ad occhio supera i 4 metri. Una volta era la via di comunicazione più importante tra le valli teramane e la valle del Salinello, quando era in ottimo stato di conservazione, le mietitrebbie la usavano per gli spostamenti, e la popolazione la usava per lo cambio delle merci. La Salluta inizia ripida, pendenza che finirà solo in vetta, il maggior dislivello si avrà in questo tratto. Nel frattempo, mentre sotto pioveva, in quota nevicava, parte di questa nevicata l'abbiamo ritrovata sopra. Giunti sulla vetta principale, a causa del vento sostenuto, decidiamo di scendere e di fermarci in un luogo riparato. Percorriamo tutta la cresta della montagna di Campli, sotto una tempesta di vento, godendo del panorama superbo che offre questo posto. La caratteristica principale di questa escursione è la panoramicità della montagna. Gli affacci a nord sul Girella lasciano senza fiato, si ammira tutta la vallata delle gole del Salinello e Castel Manfrino. Ad est la vista in quota più vicina all'Adriatico, essendo la montagna più vicina al mare Adriatico. Oggi si vedeva metà Italia centrale, dal oltre il Conero alle zone del Gargano. A sud c'è la cornice delle catene della Majella e del Gran Sasso e tutto il sistema vallivo della provincia di Teramo, ad ovest i monti della Laga e i sibillini chiudono il cerchio. Come potete capire la vista a 360° accontenta gli occhio più esigenti. Si attraversa tutta la cresta della montagna di Campli da nord a sud, passando per pian dell'Oro fino ad immettersi nel bosco Borco, appena sotto il Monticchio, e si scende a valle. E' veramente una bella montagna.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Gran Sasso
|
|
Sunday 25 October 2009 |
|
Per chi ha voglia di ampie vedute, di grandi panorami, il monte Bolza è il luogo migliore per assaporare tutto ciò. Quando lo si guarda da lontano, il monte Bolza non ispira tanta voglia di essere percorso, un pò perchè è lì in mezzo ad una piana, quasi insignificante la sua presenza, di conseguenza viene tralasciato. Ma quando si raggiunge la sommità e si percorre tutta la cresta rocciosa, non si può che rivalutarlo Panorami a perdita d'occhio, passaggi di primo grado tra le rocce, discreto dislivello, un'autentica sorpresa!!! Il nostro itinerario ad anello prevedeva l'attraversamento del canyon dello Scoppaturo per poi raggiungere il guado della montagna, salire il monte Bolza, percorrere tutta la sua cresta e scendere poi alle macchine. Tutto rispettato tranne il primo pezzo del canyon invaso dall'acqua, spettacolare vedere un quasi lago all'interno del canyon! L'escursione non è difficoltosa, ma non è per tutti a causa dei passaggi in cresta. Il panorama, la caratteristica principale di questa escursione, spaziava a nord su tutta la piana di Campo Imperatore circondata dalla splendida scenografia della catena meridionale del Gran Sasso, dal Corno Grande al monte Camicia sfumando su vado di Sole, mentre a sud si apriva la maestosa piana di Navelli e appena sotto il monte si ammiravano gli "scarci", gli spietramenti che perimetrano i minuscoli fazzoletti di terra usati per i pascoli. Ad Ovest si apre la vista sulla "Terra della Baronia", un vasto territorio un tempo controllato dalla torre medicea di Rocca Calascio, un territorio lunare, fatto di colline e vallette, più civilizzato della piana di Campo Imperatore.La vista a 360° fa di questo monte, il più panoramico dell'intero Abruzzo, da qui si ammirano quasi tutte le catene montuose, Majella,Velino Sirente, Terminillo e tutto il Gran Sasso. La bellissima giornata meteo, calda e limpida, ci ha dato la possiblità di ammirare un territorio vastissimo, è un'escursione da fare con tempo stabile e senza foschia, non vi preoccupate se la giornata è bella e decidete di fare questo piccolo monte, perchè una volta in vetta capirete il suo immenso valore.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Gran Sasso
|
|
Sunday 18 October 2009 |
La prima neve è arrivata in largo anticipo e noi escursionisti non ci siamo lasciati scappare il gusto di camminare sulla neve. Questa domenica era previsto tempo brutto, nell'entroterra teramano pioggia mentre tra i rilievi montuosi forti nevicate. Considerata questa variabile abbiamo deciso di fare comunque un'escursione su sentiero turistico sapendo che, a ora di pranzo stavamo tutti insieme a mangiare all' "antica Locanda" di Pietracamela. Al piazzale dei Prati di Tivo eravamo indecisi se fare il sentiero Italia che conduceva all'arapietra o il sentiero del Rio Arno, optiamo per il secondo itinerario ed è risultato favoloso. Immersi in un bosco ancora autunnale coperto di neve, siamo arrivati all'attacco della Val Maone, causa la forte nevicata abbiamo rigirato per andare a mangiare!! Il paesaggio imbiancato era incantevole, ancor di più il bosco che con i suoi colori caldi faceva da cornice alle pareti rocciose coperte dalla neve. Il piacere poi di camminare sulla neve, con il freddo pungente, e la neve che ti si infila ovunque, non ha prezzo!! .... ah!! mi sono dimenticato di dire che abbiamo visto numerosi camosci che curiosi pensavano "dove andranno questi 9 matti?" ...... La piacevole giornata poi è continuata al ristorante L'Antica Locanda di Pietracamela e alla festa della castagna di intermesoli. Mi mancava una giornata così divertente!
|
|
Leggi tutto...
|
|
Eventi Meteo
|
|
Tuesday 13 October 2009 |
Come da previsioni, la discesa di aria artica proveniente dall'est Europa ha colpito le regioni adriatiche, in modo particolare l'Abruzzo. Temperature scese di oltre 10° , a pensare che la settimana prima sembrava estate!!! Violenti temporali si sono abbattuti lungo la costa e lungo le grandi valli del teramano, producendo ingenti danni e purtroppo anche naufragi. Le montagne sono state coperte dal primo manto nevoso fino alla quota di 1300m. Chiaramente potevo non andarci? direi proprio di no!! Questa giornata dominata dal bel tempo mi ha permesso di andare al Lago dell'Orso dal Ceppo passando per il sentiero Italia. Con l'occasione, voglio spendere due parole contro tutte quelle persone che hanno distrutto il sentiero abbattendo alberi con i segni e lasciando tutti i rami a terra deviando (per chi non lo sa ) il sentiero ufficiale. Risulta difficoltoso, per chi non conosce la zona, recarsi a destinazione!!! Torniamo a noi, non c'era tantissima neve, non più di 10 cm, ma è stato ugualmente emozionante fare la prima escursione invernale ad ottobre!! Oggi, abbiamo visto anche il famigerato lago dell'Orso.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Gran Sasso
|
|
Sunday 11 October 2009 |
L'autunno è nella fase più intensa della sua colorazione, le condizioni meteo variabili danno il loro tocco in più al magnifico paesaggio dei nostri luoghi, la valle del Ciarino si conferma la valle più intrigante di tutto il Gran Sasso. Il giro di oggi, partito dall'area attrezzata del sentiero per il rifugio Panepucci, è stato lungo e panoramico, bellissimi gli scorci che ci si sono presentati nei boschi, nei prati, tra le rocce e i laghi. C'era davvero tutto in questo anello che ha raggiunto il monte Jenca per poi riscendere alla Valle del Chiarino. Raggiunto il rifugio Panepucci, siamo scesi nella valle del Paradiso per giungere al passo del Belvedere, da qui è superba la visuale!!!! Attacchiamo i costoni dello Jenca, un lungo saliscendi che arriva alla quota di 2208 m. La bellezza del panorama che si osservava era notevole, dall'alto avevano tutto un'altro aspetto, l'autunno è magnifico in questo periodo, alle alte quote è ormai all'apice, un'esplosione di colori. Scendiamo al lago di Camarda per affrontare la ripida discesa che raggiunge la valle del Chiarino. La fortuna ha voluto che iniziassimo questa discesa nella nebbia e a metà strada, sopra la valle del Chiarino, si aprisse regalandoci una vista sensazionale!!! Raggiunta la valle abbiamo ripreso la carrareccia che ci ha riportati alle auto, immersi in un bosco meraviglioso, colorato, bellissimo! L'anello percorso oggi, è di 20 km, è inutile che vi ricordi alcune precauzioni se lo voleste fare, buona preparazione fisica e buona dote di orientamento. Ricordatevi di portare la macchina fotografica, che vale la pena usare in questi posti!
|
|
Leggi tutto...
|
|
Gran Sasso
|
|
Friday 09 October 2009 |
In completa solitudine ho percorso tutta la strada che collega la diga di Provvidenza con la valle del Chiarino per godermi i magnifici colori autunnali. L'atmosfera era fatata, incantevole, il solo suono che si poteva ascoltare era il fruscio dei passi sopra le foglie. Bellissimi i colori sul torrente Chiarino, il contrasto tra le pietre bianche e le chiome degli alberi colorate mi incantava, atmosfera sublime. Lungo la strada bianca che porta alla valle si passa spesso tra due ali di bosco completamente trasformati dai colori autunnali, il sottobosco totalmente coperto dalle foglie, rendeva il tutto surreale. Dopo circa un'ora e mezza di quasi corsa giungo alla Valle del Chiarino, è inutile che sia ripetitivo, favolosa!!!!!! Davanti avevo i costoni del monte Corvo e tutta la valle del Chiairno in abito autunnale, accarezzata ai bordi dal bosco a mo di tavolozza dei colori! Ma , oggi mi è stato fatto un regalo, all'arrivo nella valle, sul prato a circa 200 m da me una volpe si aggirava in cerca di cibo, i nostri sguardi si incrociano, la fotografo ma è troppo distante e mi limito ad ammirarla da lontano con la consapevolezza che se mi fossi avvicinato sarebbe scappata e quindi abbandono l'idea di seguirla e vado avanti per la strada. Finita la sessione di foto alla valle mi rimetto in cammino per tornare alla macchina, ma appena mi volto, dietro a me c'era lei, mi osservava incuriosita, eravamo ad una distanza di meno di 30 metri. Bella, rossa, curiosa, un pò schiva, ci osserviamo a vicenda per diversi minuti e poi inizio a fotografarla. Tento l'avvicinamento, si fida di me, non scappa, ma non abbassa mai la guardia, mi riesco ad avvicinare ad una distanza incredibile, meno di 10 metri. L'emozione era tanta, stare in ambiente, immerso in una poderosa valle, io e lei, ma che meraviglia!! è una tra le situazioni più belle che mi sia mai capitata in montagna!! Dopo un pò di foto, appostamenti dietro i cespugli, durato più di 20 minuti decido che era ora di riscendere.... imbocco il sentiero e con il sorriso stampato sulla faccia torno giù.... ma che spettacolo!!!
|
|
Leggi tutto...
|
|
Gran Sasso
|
|
Tuesday 06 October 2009 |
Da Pietracamela si imbocca la mulattiera che fin dal 500 serviva ai Pretaroli (abitanti di Pietracamela) per andare a vendere i loro prodotti nell'aquilano. Una delle vie di comunicazione più antiche del Gran Sasso, quella della Val Maone e il passo della Portella che collegava Pietracamela con Assergi. Oggi abbiamo percorso il tratto che dal paese arriva fin all'imbocco della Val Maone, da qui passavano tutti i traffici per portare i "panni grossi" e i manufatti grezzi nell'area aquilana. Questo posto non è famoso solo come via di scambio, qui si è consumata la tragedia del due alpinisti Cambi e Cicchetti. Nel 1929 affrontarono una salita al Corno Piccolo, furono sorpresi da una delle più violente tempeste fredde del secolo scorso, nella meteorologia il 1929 un'annata storica, la più fredda del secolo scorso. Si rifugiarono presso il rifugio Garibaldi, che in due notti fu interamente sepolto, dopo due giorni di bivacco al rifugio, il freddo era tale che scelsero di tentare la salvezza scendendo a valle. Già con principi di congelamento provarono a scendere per la Val Maone, potrete capire che senza un'attrezzatura adeguata camminare sulla neve fresca è faticosissimo, loro riuscirono arrivare appena sotto le cascate del Rio Arno. Cambi fu ritrovato molti mesi dopo la tragedia dalle squadre di soccorso con addosso il maglione di Cicchetti, gesto di un altruismo estremo, quest'ultimo riuscì a fare qualche chilometro in più ma anche lui morì di fatica e freddo. Fu ritrovato dalle squadre di soccorso ad un paio di chilometri da Pietracamela. Il sentiero da percorre è segnato sporadicamente ma è evidentissimo, si va fin sotto le cascate del Rio Arno senza nessun rischio di perdere il tracciato, con 1 ora e 30 siete al cospetto delle cascate. Quest'oggi abbiamo fatto un anello che percorreva la valle del Rio Arno per ritornare poi a Pietracamela passando per Prati di Tivo, 15 km di totale immersione nella natura. Non abbiamo incontrato anima viva ne in paese e ne tra le montagne, tra i colori autunnali, il suono del torrente e la miriade di funghi che costellavano il sottobosco, sembrava di essere in un posto fatato. Meravigliosa era la luce calda del tramonto che colorava le pareti rocciose della Val Maone, non volevamo tornare a casa!!!! Scesi a Prati di Tivo, abbiamo attraversato tutti i prati e imboccato il sentiero che scende a Pietracamela passando per il canale di gronda.
|
|
Leggi tutto...
|
|