Fiori di montagna

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Da Cesacastina verso le Cento fonti
Monti della Laga
Sunday 22 March 2009
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L'escursione di oggi è da annoverare tra le più belle mai fatte. Il fine settimana dell'ingresso della primavera è stato contraddistinto da condizioni meteo di puro stampo invernale, si può parlare quasi di evento storico per il periodo nelle nostre montagne. In due giorni le montagne sono state ricoperte da un ulteriore strato di neve di diversi cm, nel caso nostro superava il metro di altezza di neve freschissima! Il CAI di Teramo con il suo gruppo escursionistico e scialpinistico e la partecipazione di una rappresentanza del CAI di Antrodoco, oggi ha festeggiato la giornata mondiale dell'acqua, andando a visitare il luogo per antonomasia più ricco di acqua dei monti della Laga, le Cento Fonti. Siamo partiti dal paese di  Cesacastina immerso nella neve primaverile, seguendo la vecchia carrareccia siamo arrivati al rifugio dell'enel di Fosso dell'acero, da qui abbiamo intrapreso il sentiero per i prati de Le Cannare per imboccare il sentiero Italia che costeggia gli scivoli del Fosso dell'Acero. Siamo saliti fino a quota 1900, oltre non conveniva andare per il manto nevoso troppo soffice, in alcuni punti si sfondava fino al bacino. Per il ritorno è stato seguito il percorso parallelo al precedente, sull'altro lato del fosso fino al paese di Cesacastina, da qui abbiamo ammirato il bosco sommerso dalla neve, i bellissimi panorami che si aprivano sul Gran Sasso e soprattutto del bellissimo sole che è arrivato puntuale a metà giornata dopo le nuvole. Giornata favolosa, partita con tempo brutto, nuvoloso, e come da previsione ci siamo ritrovati in distese di neve sotto un bellissimo sole e sopra un manto nevoso magnifico, soffice, unico, tanta era la neve che il letto di arenaria dove scorre il torrente, era completamente coperto. 10 km nella natura invernale dei monti della Laga, 10 km di emozioni, 10 km forse irripetibili per l'eccezionalità della neve, mi dispiace per chi non ha potuto ammirare dal vivo e provare la gioia di stare in un territorio così bello, mi dispiace anche per chi non ha la voglia di andare a vedere tutto ciò!!! La giornata è finita poi al ristorante "zii mari" con una merenda di polenta, tagliatelle al sugo di castrato, salsicce alla brace e tanto altro.....
 
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Passeggiando tra i faggi
Gran Sasso
Sunday 15 March 2009

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Il numeroso gruppo escursionistico del CAI di Teramo, il gruppo bradipi, ha partecipato alla seconda edizione di "passeggiando tra i faggi" organizzata dalla sottosezione CAI di Arsita. Manifestazione che ha radunato moltissimi appassionati di montagna da tutto l'Abruzzo, con lo scopo di far visitare il giovanissimo sentiero delle sorgenti del fiume Fino arrivando alle gole dell'inferno spaccato per ammirrare una delle zone carsiche più interessanti del Gran Sasso. L'escursione si è svolta interamente nel bosco di faggi lungo un sentiero comodissimo, privo di difficoltà oggettive, dove abbiamo potuto ammirare arbusti secolari e la prima flora spontanea di inizio primavera, bucaneve, pungitopo, epatica, primule  e farfaraccio accompagnandoci fino all'ingresso delle gole dell'inferno spaccato. La gola  è un sistema carsico di grotte e voragini unico del Gran Sasso,  lunga 400 metri con pareti verticali elevatissime ed un percorso interno largo meno di 10m. Uscendo dalle gole siamo poi passati a visitare le sorgenti del fiume Fino e di San Giovanni. La manifestazione e poi terminata con un eccellente pranzo a base di pasta ventricina, prosciutto e un gustosissimo pane ancora caldo, appena sfornato dal forno comunale di Arsita.

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Da San Giacomo al Monte Girella
Monti Gemelli
Sunday 08 March 2009
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Splendida giornata soleggiata dopo mesi di brutto tempo, bellissima il manto nevoso e magnifico il panorama che si ammirava dall'alto. Oggi abbiamo fatto un'escursione ad anello di 14km, partendo dalla vecchia stazione in disuso della bidonvia a San Giacomo fino alla vetta più alta della montagna dei Fiori ovvero il monte Girella. Escursione lunga, intensa di scorci panoramici verso est sull'Adriatico e a sud ovest verso le tre catene montuose più importanti del centro Italia, il Gran Sasso, i Monti della Laga e i Monti Sibillini. Il tracciato che abbiamo seguito ha incrociato diverse località caratteristiche di questo territorio, i laghi che si formano allo scioglimento della neve e le caciare disseminate lungo il percorso. Da San Giacomo si sale seguendo il vecchio tracciato della bidonvia fino ad uscire alla prima radura fino al Lago di Gabiano (in primavera ricco di tritoni), da qui abbiamo preso il sentiero che porta alle Tre Caciare (dove si trova l'impiato di risalita per monte Piselli) e imboccata la sterrata che porta ai ripetitori siamo usciti sui prati della montagna dei Fiori. Si raggiunge dopo poco la Capanna Ticchiarelli, una caciara in ottimo stato di conservazione al centro di una estesa prateria, si prosegue fino a raggiungere la vetta del monte Girella da dove si può ammirare il più bel panorama della provincia di Teramo, da qui si ha una veduta a 360°, Maiella, Gran Sasso, Laga, Sibillini, Conero, Adriatico, si vede tutto!! L'anello che abbiamo seguito oggi includeva anche il passaggio nella zona più interessante e bella di questa montagna, il Vallone. Dalla Vetta si scende al Lago di Sbraccia si attraversa tutto il vallone immersi tra due ali di roccia e terra e si ritorna alle Tre Caciare, da qui si riscende a San Giacomo. Territorio naturalistico meraviglioso, ricco di storia, terra di confine, terra di pastorizia, terra di altissimo valore floristico. Attraversatela e godete di quello che offre la montagna dei Fiori. 
 
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Valle Pezzata
Paesi abbandonati
Sunday 22 February 2009
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Dopo due anni torno a visitare il più bel borgo abbandonato dei monti della Laga, Valle Pezzata. Questa volta l'ho trovato coperto dalla neve e purtroppo ho constatato che il livello "conservativo" è peggiorato notevolmente, mi ha sorpreso la velocità di questo degrado. L'arenaria è una pietra molto resistente, facile da lavorare ma necessità di una cura notevole altrimenti l'acqua (l'agente più distruttivo) dilaverà i conci rendendoli più fragili, meno consistenti, fino al crollo della struttura. C'erano delle idee sul recupero del borgo ma credo che rimarrà tutto un'utopia, d'inverno raggiungere il paese a piedi può risultare scomodo alla massa turistica. Ci troviamo in una frazione di Valle Castellana nel parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, alla base del fosso Valle Pezzata, nella zona meno esposta al sole e più esposta ai venti settentrionali. La zona "affossata" ha dato origine al toponimo di Pezzata derivante da Pozzata (zona affossata). Il borgo è diviso in due gruppi distanti poche centinaia di metri tra loro, Valle pezzata da Borea e Valle Pezzata da sole, rispettivamente la zona meno assolata riservata ai "poveri", mentre l'altra più salubre in quanto esposta anche a sud era riservata ai più agiati. Il paese ha origini antiche nel 1800 contava circa 200 abitanti fino a diventare disabitato negli anni 40 del secolo scorso. L'uniche vie di comunicazione erano la strada che portava a Mattere e le svariate mulattiere, la loro economia era basata sul piccolo artigianato, la pastoria e la caccia. Ora restano le tradizioni tramandate a voce dai "vecchi" del posto, rimane lo stupore alla vista di edifici imponenti in una zona disagiata, edifici che potrebbero raccontare una grande storia di vita tra i monti, una storia di prosperità che ha reso questo paese il più grande e il più abitato di tutti i centri minori della Laga, una storia di brigantaggio, storie di tesori nascosti, un borgo sorprendente. Un'escursione in questi luoghi vale la pena farla, il paese è raggiungibile tramite una sterrata percorribile solo con mezzi 4x4 idonei, ma consiglio vivamente di farsi i due chilometri di strada a piedi gustando il meraviglioso panorama verso la valle del Castellano e i Sibillini, zona ricca di cinghiali quindi portarsi dispositivi per l'allontamento in caso di incontri ravvicinati e non dimenticate la macchina fotografica.

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La neve di San Valentino
Eventi Meteo
Saturday 14 February 2009
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Come da previsione la colata artica si è scontrata con i nostri monti ed ha generato tre giorni di nevicate sparse sulla provincia teramana. Tutto l'evento, innescatosi giovedì sera, è durato fino alla mattina di domenica e nella serata di sabato ha colpito con la sua maggiore intensità. Nei primi giorni si sono verificate nevicate sparse di breve durata fino ai 200 m di altitudine con le temperature che scendevano fino ad avere le minime notturne ampiamente sotto lo zero. Io mi sono fatto, nel tardo pomeriggio di venerdì, un giro fino al rifugio dell'Acquachiara (dalla strada di Roiano) e il giorno dopo sono salito a San Giacomo. Ho percorso strade ghiacciate a temperature di di 3 - 4 gradi sotto lo zero, sotto una bellissima nevicata. A Teramo città si sono viste nevicate scenografiche i primi due giorni mentre sabato serà ha deciso che era ora di fare sul serio imbiancando tutto il territorio dal mare in su, in città ci sono state punte di 15 cm di accumulo, nulla di eccezionale, ma è stata una bella sorpresa.

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Traversata da Campotosto a Frattoli
Monti della Laga
Sunday 08 February 2009
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Escursione fissa del calendario escursionistico del CAI di Teramo, giunta alla seconda edizione, ha richiamato l'attenzione di numerosi escursionisti, quasi 60, del CAI di Teramo, Arsita e Antrodoco. La traversata di oggi è stata caratterizzata dal maltempo, nebbia e neve hanno nascosto il meraviglioso panorama che si può ammirare dalle praterie e le creste di questo itinerario, ma il paesaggio innevato e ghiacciato è stato ugualmente bello e caratteristico. Il percorso, lungo ma non faticoso, si sviluppa per il primo tratto sul sentiero Italia proseguendo per il sentiero 355, alle pendici di Monte di Mezzo, fino al colle dei Prati per poi scendere al paese di Frattoli. Dodici chilometri di immersione nella natura, si attraversano bellissimi boschi, grandi praterie fino a raggiungere il punto più alto del colle dei prati da dove si osserva il panorama dal Gran Sasso al mare. Peccato per il panorama mancato, ma ci rifaremo il prossimo anno.

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Festa sulle nevi dei monti della Laga
Monti della Laga
Sunday 25 January 2009
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La seconda festa sulle nevi dei Monti della Laga è una manifestazione organizzata dai CAI di Teramo e Castelli, per promuovere l'escursionismo invernale in un territorio in forte declino, che necessita di una nuova linfa vitale e una nuova sensibilizzazione dell'amante della montagna e del semplice turista occasionale. La festa si è svolta in due giornate, percorrendo due tratti del sentiero Italia, due dei sentieri più semplici che si possono intraprendere dal Ceppo, un tratto del sentiero Italia verso il monte la Morra e il tratto del sentiero Italia che arriva al Lago dell'Orso. Due giorni immersi nella natura dei monti della Laga, passati in allegria assieme ad altri soci CAI di Antrodoco, Latina, Sant'Eufemia, Chieti ed il gruppo Bradipi. Purtroppo le condizioni meteorologiche non sono state eccellenti, ma abbiamo potuto ammirare un paesaggio atipico, un paesaggio che possono vedere solo persone che affrontato questo tipo di escursioni, sotto una bella nevicata. Due giorni passati all'aria aperta, condità dall'ospitalità dell'albergo Julia, l'ottima cucina di Cesira e il grande amore per la montagna in tutte le sue sfumature. La montagna invernale non è solo lo sci sulle piste, ma è tanto altro, sci di fondo, sci escursionistico, ciaspolate, una semplice passeggiata può far scoprire un mondo meraviglioso che pochi conoscono ed apprezzano. Il Ceppo offre tutto questo, ma se non viene sostenuto in primis dalle istituzione e poi dai "turisti", rischiamo di perdere una grande occasione di sfruttamento ecocompatibile di questa porzione meravigliosa dei monti della Laga.

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Anello della Valle degli Scoiattoli
Monti Gemelli
Sunday 18 January 2009
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I Monti Gemelli, a due passi dalla città di Teramo, offrono itinerari escursionistici interessanti, immergendosi così in un territorio ricco di scenari incredibili e molto caratteristici. La "Valle degli Scoiattoli" è la valle più suggestiva dei monti gemelli, sita tra il crinale di Pietra Stretta e i balzi di Castiglione della montagna di Campli, sulle carte è segnata come fosso Grande un meraviglioso mondo naturalistico nascosto dalla vicinanza dei centri abitati. E' incredibile la sensazione che si prova appena ci si immerge in questo territorio a tratti selvaggio a pochi "minuti" da casa. Una volta, era la via più importante dei carbonari che da Macchia da Sole scendevano a Teramo, passaggio più rapido e comodo che avevano per vendere i loro prodotti. Quasi non ci si crede a vedere sbalzi di roccia sulle vroghe (pietraie) che si estendono fino alla base del fosso dove scorre il Fiumicino, torrente dalle sembianze di un corso d'acqua di alta montagna. Si parte da Roiano, si attraversano radure, boschi di querce,pino nero e tuja, lecci, agrifoglio, fino ad arrivare alla Forchetta dopo 500 m di dislivello, da qui si raggiunge la strada che porta a Piano Maggiore, la si risale fino a Pietra Stretta e  una volta raggiunta l'area attrezzata con tavoli e panchine si riscende costeggiando il fosso Spacca l'Acqua. Anello di 18 km, tra boschi e panorami a due passi dalla città, percorsi adatti a tutti gli escursionisti che hanno voglia di vedere ed apprezzare un territorio a molti sconosciuto e da molti snobbato.

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Due giorni ai Prati di Tivo
Gran Sasso
Sunday 11 January 2009
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Due giorni magnifici, passati tra paesaggi incantati assieme ai Bradipi del Cai di Teramo ai Prati di Tivo. In occasione della festa dell'alpino, manifestazione organizzata dai Cai di Teramo e Castellii e dal gruppo degli alpini, si sono svolte due magnifiche escursioni tra i boschi e le alte quote che offre il comprensorio dei Prati di Tivo. Il primo giorno abbiamo attraversato il sentiero Italia che collega Pietracamela ai Prati di Tivo, suggestivo, bellissimo, senza parole lo scenario candido della neve nel bosco immerso nella nebbia. Mentre il secondo giorno l'escursione partita dal piazzale dei Prati aveva come meta la Madonnina a quota 2050 m. Quest'ultima è stata, a dir poco, meravigliosa ed esclusiva per chi era lì sull'Arapietra quando la nebbia si è diradata, quel momento durato pochissimi secondi ci ha lasciati a bocca aperta, luce meravigliosa al di sopra delle nuvole, paesaggio limpido e nitido, eccezionale. In due giorni abbiamo  fatto diversi chilometri con le ciaspole ai piedi potendo così apprezzare la grandiosità della natura. attraverso boschi, vecchie mulattiere, torrenti e distese di neve immacolate. Due escursioni che ci hanno fatto apprezzare ancor di più la bellezza dei nostri territori, non stiamo in Trentino sulle dolomiti o sulle alpi, siamo in Abruzzo a Teramo, in provincia abbiamo tutta questa meraviglia!!!! La montagna lascia il segno, nelle nostre menti e nella nostra voglia di attraversarla, di esplorarla, di conoscerla, di ammirarla, di farla nostra..... un weekend stupendo passato insieme agli amici che hanno condiviso e continuano a condividere la passione per l'escursionismo invernale, una passione talmente grande che al momento della partenza per il ritorno in città, ci ha riempito di tristezza e nostalgia, dopo due giorni così....... spettacolari! Grazie Bradipi!!!

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Dal Ceppo alla Storna
Monti della Laga
Sunday 21 December 2008
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I monti della Laga sono uno scrigno di bellezze naturalistiche e di paesaggi di enorme valore emotivo, dal sottobosco fino alle quote più alte si è accompagnati da un territorio da favola e il manto nevoso lo rende ancor più bello, ancor più incantevole. Dal Ceppo si possono raggiungere diversi posti e diverse cime,  noi abbiamo deciso di arrivare alla Storna per poi riscendere. Il tempo è stato magnifico, sole caldo, cielo blu e panorama limpido, condizioni meteo eccellenti per percorrere questi posti o per fare una bellissima escursione sulla neve. Imbocchiamo il sentiero italia 300 per giungere al rifugio del Lago dell'Orso, da qui ci si avvia verso la Storna, si giunge al cono sommitale di Pizzo di Moscio, per poi salire fino in cima. Il panorama dalla Storna è superlativo, spaziava dai Sibillini ai Monti Gemelli, attraversando tutte le valli teramane per apprezzare la catena del Gran Sasso e parte dei monti della Laga, il Gorzano e Pizzo di Moscio. Giornata splendida, caratterizzata da condizioni meteo uniche.

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Da Prato Selva alla cresta delle Pareti
Gran Sasso
Sunday 14 December 2008
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La prima ciaspolata di questo inverno, la prima vera neve l'abbiamo assaporata e gustata oggi. Da Prato Selva fin su alla balconata sopra le Pareti, dove il panorama è mozzafiato. Giornata splendida, sole e temperatura molto gradevolii, la neve era farinosa, candida, soffice, ogni passo affondava nel classico suono della neve compressa. Abbiamo attraversato il Campo dei Venti, poi i Prati della Selva per imboccare la carrareccia, che taglia il bosco di Lamalunga, fino alla piana dell'Incotto Forcone dove il paesaggio innevvato dava il meglio di se, una piana splendida, senza impronte, sembrava una coperta sopra il prato, paesaggi che non hanno nulla da invidiare ai paesaggi alpini, semplicemente splendidi. Dalla piana, dopo un brevissimo pendio, abbiamo raggiunto la cresta delle Pareti, un balcone sull'ambiente impervio e magico del Gran Sasso. Da qui si ammiravano il Corno Piccolo e il Corno Grande, l'Intermesoli, il Corvo, il Venacquaro, il rifugio del Monte, in pratica metà Gran Sasso. Vette sepolte di neve, faggete in veste invernale, cielo azzurrissimo, uno dei quadri naturali più bello che abbia mai visto, un'emozione unica che si può avere solo da questi balconi, solo da questi luoghi. Altrettano splendido è stato il ritorno verso Prato Selva, dove abbiamo potuto godere anche del paesaggio innevato nel bosco, altrettanto unico e meraviglioso. Come prima ciaspolata devo dire che è stata fantastica, e solo il pensiero che devo aspettare altri 6 giorni per tornarci mi fa fremere dalla voglia di rimettere le ciaspole e di camminare nella nostra montagna.

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Fiaccolata al Colle Madonna
Gran Sasso
Monday 08 December 2008
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Da Civitella Casanova, un piccolo paese in provincia di Pescara, ormai da due anni nel giorno dell'Immacolata si svolge la fiaccolata Vestina. Manifestazione bellissima e ricca di emozioni a partire dall'escursione in notturna verso il Colle Madonna, al coro degli Alpini fino alla cena di chiusura della manifestazione. I Bradipi hanno partecipato numerosi, acchittati come si deve per sfidare il freddo e la notte, sono partiti per Colle Madonna fino alla callara del the caldo e i biscotti, facendo incetta (se li sono finiti) di biscotti da inzuppare nel the! Terminato il ristoro intermedio siamo  ripartiti alla volta del paese iniziando la fiaccolata con le torce..... Nella chiesa del paese ci aspettava il coro degli Alpini di Isola del Gran Sasso deliziando la nostra presenza con canti allegri e spensierati come "Vola Vola" e "Yasca Yasca". Dopo il coro è stata la volta della cena di fine manifestazione, con pasta e fagioli, salsicce, patate e pane olio...... e tantissimo vino e alcolici di tutti i tipi!!! Durante la cena abbiamo assistito alla sfida tra gli Alpini e il complessino di musica folk tradizionale, con il risultato di 10 o 20 bottiglie di vino svuotate!!!! Eccezionale è stato l'allietamento del complessino folk riuscendo a far ballare anche i tronchi.... Serata piacevolissima,  manifestazione che con pochi sforzi ha fatto divertire tutti grazie alla cura e l'organizzazione del CAI di Penne.

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