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Anello della Valle degli Scoiattoli
Monti Gemelli
Sunday 18 January 2009
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I Monti Gemelli, a due passi dalla città di Teramo, offrono itinerari escursionistici interessanti, immergendosi così in un territorio ricco di scenari incredibili e molto caratteristici. La "Valle degli Scoiattoli" è la valle più suggestiva dei monti gemelli, sita tra il crinale di Pietra Stretta e i balzi di Castiglione della montagna di Campli, sulle carte è segnata come fosso Grande un meraviglioso mondo naturalistico nascosto dalla vicinanza dei centri abitati. E' incredibile la sensazione che si prova appena ci si immerge in questo territorio a tratti selvaggio a pochi "minuti" da casa. Una volta, era la via più importante dei carbonari che da Macchia da Sole scendevano a Teramo, passaggio più rapido e comodo che avevano per vendere i loro prodotti. Quasi non ci si crede a vedere sbalzi di roccia sulle vroghe (pietraie) che si estendono fino alla base del fosso dove scorre il Fiumicino, torrente dalle sembianze di un corso d'acqua di alta montagna. Si parte da Roiano, si attraversano radure, boschi di querce,pino nero e tuja, lecci, agrifoglio, fino ad arrivare alla Forchetta dopo 500 m di dislivello, da qui si raggiunge la strada che porta a Piano Maggiore, la si risale fino a Pietra Stretta e  una volta raggiunta l'area attrezzata con tavoli e panchine si riscende costeggiando il fosso Spacca l'Acqua. Anello di 18 km, tra boschi e panorami a due passi dalla città, percorsi adatti a tutti gli escursionisti che hanno voglia di vedere ed apprezzare un territorio a molti sconosciuto e da molti snobbato.

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Due giorni ai Prati di Tivo
Gran Sasso
Sunday 11 January 2009
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Due giorni magnifici, passati tra paesaggi incantati assieme ai Bradipi del Cai di Teramo ai Prati di Tivo. In occasione della festa dell'alpino, manifestazione organizzata dai Cai di Teramo e Castellii e dal gruppo degli alpini, si sono svolte due magnifiche escursioni tra i boschi e le alte quote che offre il comprensorio dei Prati di Tivo. Il primo giorno abbiamo attraversato il sentiero Italia che collega Pietracamela ai Prati di Tivo, suggestivo, bellissimo, senza parole lo scenario candido della neve nel bosco immerso nella nebbia. Mentre il secondo giorno l'escursione partita dal piazzale dei Prati aveva come meta la Madonnina a quota 2050 m. Quest'ultima è stata, a dir poco, meravigliosa ed esclusiva per chi era lì sull'Arapietra quando la nebbia si è diradata, quel momento durato pochissimi secondi ci ha lasciati a bocca aperta, luce meravigliosa al di sopra delle nuvole, paesaggio limpido e nitido, eccezionale. In due giorni abbiamo  fatto diversi chilometri con le ciaspole ai piedi potendo così apprezzare la grandiosità della natura. attraverso boschi, vecchie mulattiere, torrenti e distese di neve immacolate. Due escursioni che ci hanno fatto apprezzare ancor di più la bellezza dei nostri territori, non stiamo in Trentino sulle dolomiti o sulle alpi, siamo in Abruzzo a Teramo, in provincia abbiamo tutta questa meraviglia!!!! La montagna lascia il segno, nelle nostre menti e nella nostra voglia di attraversarla, di esplorarla, di conoscerla, di ammirarla, di farla nostra..... un weekend stupendo passato insieme agli amici che hanno condiviso e continuano a condividere la passione per l'escursionismo invernale, una passione talmente grande che al momento della partenza per il ritorno in città, ci ha riempito di tristezza e nostalgia, dopo due giorni così....... spettacolari! Grazie Bradipi!!!

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Dal Ceppo alla Storna
Monti della Laga
Sunday 21 December 2008
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I monti della Laga sono uno scrigno di bellezze naturalistiche e di paesaggi di enorme valore emotivo, dal sottobosco fino alle quote più alte si è accompagnati da un territorio da favola e il manto nevoso lo rende ancor più bello, ancor più incantevole. Dal Ceppo si possono raggiungere diversi posti e diverse cime,  noi abbiamo deciso di arrivare alla Storna per poi riscendere. Il tempo è stato magnifico, sole caldo, cielo blu e panorama limpido, condizioni meteo eccellenti per percorrere questi posti o per fare una bellissima escursione sulla neve. Imbocchiamo il sentiero italia 300 per giungere al rifugio del Lago dell'Orso, da qui ci si avvia verso la Storna, si giunge al cono sommitale di Pizzo di Moscio, per poi salire fino in cima. Il panorama dalla Storna è superlativo, spaziava dai Sibillini ai Monti Gemelli, attraversando tutte le valli teramane per apprezzare la catena del Gran Sasso e parte dei monti della Laga, il Gorzano e Pizzo di Moscio. Giornata splendida, caratterizzata da condizioni meteo uniche.

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Da Prato Selva alla cresta delle Pareti
Gran Sasso
Sunday 14 December 2008
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La prima ciaspolata di questo inverno, la prima vera neve l'abbiamo assaporata e gustata oggi. Da Prato Selva fin su alla balconata sopra le Pareti, dove il panorama è mozzafiato. Giornata splendida, sole e temperatura molto gradevolii, la neve era farinosa, candida, soffice, ogni passo affondava nel classico suono della neve compressa. Abbiamo attraversato il Campo dei Venti, poi i Prati della Selva per imboccare la carrareccia, che taglia il bosco di Lamalunga, fino alla piana dell'Incotto Forcone dove il paesaggio innevvato dava il meglio di se, una piana splendida, senza impronte, sembrava una coperta sopra il prato, paesaggi che non hanno nulla da invidiare ai paesaggi alpini, semplicemente splendidi. Dalla piana, dopo un brevissimo pendio, abbiamo raggiunto la cresta delle Pareti, un balcone sull'ambiente impervio e magico del Gran Sasso. Da qui si ammiravano il Corno Piccolo e il Corno Grande, l'Intermesoli, il Corvo, il Venacquaro, il rifugio del Monte, in pratica metà Gran Sasso. Vette sepolte di neve, faggete in veste invernale, cielo azzurrissimo, uno dei quadri naturali più bello che abbia mai visto, un'emozione unica che si può avere solo da questi balconi, solo da questi luoghi. Altrettano splendido è stato il ritorno verso Prato Selva, dove abbiamo potuto godere anche del paesaggio innevato nel bosco, altrettanto unico e meraviglioso. Come prima ciaspolata devo dire che è stata fantastica, e solo il pensiero che devo aspettare altri 6 giorni per tornarci mi fa fremere dalla voglia di rimettere le ciaspole e di camminare nella nostra montagna.

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Fiaccolata al Colle Madonna
Gran Sasso
Monday 08 December 2008
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Da Civitella Casanova, un piccolo paese in provincia di Pescara, ormai da due anni nel giorno dell'Immacolata si svolge la fiaccolata Vestina. Manifestazione bellissima e ricca di emozioni a partire dall'escursione in notturna verso il Colle Madonna, al coro degli Alpini fino alla cena di chiusura della manifestazione. I Bradipi hanno partecipato numerosi, acchittati come si deve per sfidare il freddo e la notte, sono partiti per Colle Madonna fino alla callara del the caldo e i biscotti, facendo incetta (se li sono finiti) di biscotti da inzuppare nel the! Terminato il ristoro intermedio siamo  ripartiti alla volta del paese iniziando la fiaccolata con le torce..... Nella chiesa del paese ci aspettava il coro degli Alpini di Isola del Gran Sasso deliziando la nostra presenza con canti allegri e spensierati come "Vola Vola" e "Yasca Yasca". Dopo il coro è stata la volta della cena di fine manifestazione, con pasta e fagioli, salsicce, patate e pane olio...... e tantissimo vino e alcolici di tutti i tipi!!! Durante la cena abbiamo assistito alla sfida tra gli Alpini e il complessino di musica folk tradizionale, con il risultato di 10 o 20 bottiglie di vino svuotate!!!! Eccezionale è stato l'allietamento del complessino folk riuscendo a far ballare anche i tronchi.... Serata piacevolissima,  manifestazione che con pochi sforzi ha fatto divertire tutti grazie alla cura e l'organizzazione del CAI di Penne.

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Gruppo Bradipi nel 2008
Video
Sunday 30 November 2008
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Si è appena concluso un anno di intensa attività escursionistica di un gruppo di persone iscritte al CAI (club alpino italiano) di Teramo. Gruppo, inteso come insieme di persone, aperto a tutti coloro che amano vivere la montagna nel pieno spirito del divertimento e nel pieno rispetto della natura, gruppo che ha tenuto alto il nome della sezione di Teramo in tutta la provincia, conosciuto anche come gruppo Bradipi. Nasce con la volontà e lo spirito di Lucio, di riportare gente in montagna e soprattutto di portare i giovani a scoprire le meraviglie di una natura a molti sconosciuta, una natura che apprezzano solo in fotografia. Lucio ha messo su un esercito di ragazzi e ragazze, tutti con la stessa voglia di scoperta e con lo stesso amore verso le nostre montagne, aiutato da Pasquale ha fatto da collante per il gruppo ed è riuscito a tenere uniti tutti anche nei momenti dove si temeva un frazionamento. Da dicembre 2007 ad oggi si è passati da poche unità a più di quindici ed in molti casi si superavano le venti unità ad escursione e vedere muovere tutte queste persone in montagna è solo un piacere. Il tutto è cresciuto anche agrazie alla componente femminile molto numerosa, che è aumentata di mese in mese fino a far diventare il gruppo bradipi, il gruppo con la maggior percentuale di giovani e di donne di tutti i CAI d'Abruzzo, ed il merito di ciò va anche a Federica. Gli AE (accompagnatori di escursionismo) hanno contribuito alla crescita accompagnando inesperti in avventure nuove e sensazionali, in posti che non si immaginavano nemmeno fantasticando, e Filippo, con il suo immenso lavoro di accompagnatore è stato l'AE che ha contribuito più di tutti alla crescita tecnica dei bradipi. Il gruppo ormai ben consolidato ha come obiettivo andare piano, gustare i paesaggi, leggere la natura, sostare nella natura..... adora la lentezza del piacere. Il motto è "si sa a che si parte ma non a che ora si torna!", non è soggetto ad orari! Ora vi espongo alcuni dati, i Bradipi hanno percorso più di 500 km per le montagne teramane, in 60 escursioni, molte delle quali invernali, su tutte le catene montuose. Guppo magnifico che ha subito l'indivia di tanti, è un gruppo entusiasmante, unico.

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Da Acquachiara al monte della Farina
Monti Gemelli
Sunday 23 November 2008
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I teramani non conoscono, o meglio pochi teramani conoscono il territorio e le sorprendenti caratteristiche escursionistiche del Monte Foltrone e del Monte della Farina. A pochi km da Teramo, passando per il paese di Roiano, c'è una montagna, non un colle ma un territorio considerato montagna, con molte caratteristiche dei vicini monti della Laga e del Gran Sasso, la Montagna di Campli. Questo territorio è uno scrigno naturalistico, con la sua vasta varietà botanica, querce, lecci, abeti, pino bianco, cipressi americani, cespugli di ginepro, rosa canina e tante altre specie, con la sua fauna e con i suoi segreti da scoprire con l'escursionismo. Territorio che oltre all'importante  valore paesaggistico, è considerato anche un territorio testimone di storia, si sono combattute battaglie nella seconda guerra mondiale nonchè rifugio dei partigiani, è stato un territorio di scambi tra l'area di Leofara e Macchia da Sole con Teramo e Torricella Sicura, pietra stretta era il valico da passare per raggiungere il territorio teramano. Noi, abbiamo un luogo meraviglioso a due passi da casa. L'escursione di oggi è stata meravigliosa, sulla prima neve stagionale, con il primo freddo frizzantino dell'alta quota. Partiti da località Acquachiara abbiamo percorso la carrareccia dei boscaioli che porta dritti al passo di Pietra Stretta, e da qui siamo saliti sul monte della Farina godendo di un panorama eccezionale, limpido, che spaziava dalla Maiella fino al monte terminale dei Sibillini, passando per tutta la catena del Gran Sasso e dei Monti della Laga, territorio meraviglioso condito anche dalla presenza di una maestosa Aquila Reale. Al ritorno siamo saliti sul monte Tre Croci e poi riscesi ad Acquachiaria, per un totale di 16 km nella natura! Il gruppo bradipi del CAI di Teramo, con l'ottima guida di Claudio, ha riscoperto e fatto suo questo "nuovo territorio" con la voglia di esplorarlo sempre di più e conoscerne tutti i segreti, dai paesi abbandonati, alle valli, ai fossi, alle grotte, alle pareti di arrampicata.... vedete quanto è variegato?

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Le Caciare
Meraviglie d'Abruzzo
Sunday 16 November 2008
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Architettura rurale che ha sostenuto una florida economia pastorizia fino agli anni 50, le Caciare, capolavori di pietra a secco del monte Girella. Presenti solo su questa montagna con diverse strutture ben conservate, altre recentemente ristrutturate ed altre in degrado, se ne contanto a decine, spaziando dai pianori di San Giacomo alla vetta del Girella, esempi isolati ed altri raggruppati in più esemplari come nei casali sotto la vetta. La montagna dei Fiori è un sito pastorale di enorme valore, qui arrivavano dalle Puglie le greggi e pastori a passare l'estate, portando con se anche le tradizioni architettoniche del luogo, costruite con materiali del posto, usando la tecnica del muretto a secco e copertura a tholos, ovvero copertura senza sostegno, il tutto è autoportante. Queste capanne sfruttano lo stesso principio della cupola di S. Maria del Fiore del Brunellesch, si alzano simultaneamente tutte le circonferenze della capanna fino a rastremare in cima e con l'ultima pietra che funge dnon a  peso  tenendo  ferma la struttura, ma viene sfruttato al meglio la compensazione delle forze, ogni arco scarica il superiore fino a terra. Quindi, contrariamente a come si pensa, la struttura si autosostiene per conpensazione delle forze, e non è, come nell'arco, con il concio chiave che tiene il tutto. La montagna dei Fiori èl'ultima area dell'Italia dove sono presenti le caciare in ottimo stato di conservazione, sono gli ultimi esempi di un passato che fu sulla transumanza dal centro Italia al tavoliere delle Puglie e viceversa. Il termine caciara, deriva dal fatto che i pastori usavano queste capanne, oltre al ricovero stazionario, anche come laboratorio per la poduzione del cacio, da qui la storpiatura in caciara. Attualmente sono rimaste tante capanne, bellissime, ben conservate, ma paradossalmente rese un tugurio dagli attuali pastori che le usano come secchi della spazzatura, ci buttano di tutto! peccato! Questa architettura la considero, una meraviglia del nostro territorio, da far conoscere e da tutelare, essendo l'ultimo esempio di caciare in Italia.
 
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Dal Ceppo alla cascata della Morricana
Monti della Laga
Sunday 02 November 2008
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Passeggiata nel bosco delle meraviglie, il bosco Martese,  tra i più ricchi di varietà floristiche, micologiche e paesaggistiche della Laga. Bosco che nasconde sorprese in tutti i suoi anfratti, nel fosso della Morricana con i suoi scivoli di arenaria e le sue cascate disseminate lungo la sua estensione, nasconde esemplari di abete bianco, relitti dell'ultima glaciazione, faggi secolari e svariate specie micologiche dai microscopici mixo ai famosissimi boleti. La nostra camminata inizia dal piazzale del camping del Ceppo, seguendo la sterrata dei boscaioli, che taglia il bosco Martese, dopo circa 6 km si è all'imbocco del sentiero più escursionistico per la cascata della Morricana. Il sentiero si immerge tra i faggi e abetaie con esemplari di oltre 50 metri di altezza, si cammina sopra un tappeto di foglie e si guadano ruscelli, fino ad arrivare al salto d'acqua più famoso e spettacolare del fosso della Morricana. Magnifico salto di oltre 80 metri, l'acqua scende su di una parete di arenaria gigantesca e spettacolare. Escursione a livello fisico molto semplice, ma a livello temporale può risultare lunga. Questi posti sono da apprezzare in tutte le stagioni, soprattutto in primavera e in autunno dove i colori e le sensazioni si mischino a tal punto da rimanere estasiati da tutta questa bellezza a due passi da casa nostra.

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Da Cesacastina per le Cento Fonti
Monti della Laga
Sunday 19 October 2008
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Non ho tante parole per descrivere la bellezza dei posti che abbiamo attraversato con i nostri occhi, non sono capace usando le parole a descrivere le emozioni dei colori, dei contrasti, la bellezza dell'autunno, a parole veramente non sono capace. Proverò a descrivere le emozioni di questa escursione  passata insieme ai Bradipi del CAI di Teramo,  un gruppo ormai ben consolidato ed unito, anche se mancavo elementi storici del gruppo per vari motivi, loro erano sempre lì con noi Valentina, Federica e Massimiliano, Lucio, Pasquale e gli altri, vi renderò partecipi delle nostre emozioni tramite le foto che ho scattato. Siamo partiti dal paese di Cesacastina seguendo il sentiero Italia passando per i ruderi della chiesa di Santa Maria Maddalena, costeggiando il lastrone di arenaria delle Cento Fonti, e concludendo l'itinerario alla sorgente Pane e Cacio. Mentre nelle valli sottostanti imperversava un consistente banco di nebbia, in quota stavamo sotto ad un sole bellissimo, un cielo terso che illuminava i colori dell'autunno. Escursione lunga, intensa di emozioni, bellissima sotto ogni punto di vista.... unica! ora vi lascio alle foto.... sperando di aver descritto come si deve questo luogo.
 
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Sorgenti del Ruzzo
Gran Sasso
Sunday 05 October 2008
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Escursione organizzata per dare un contributo al convegno sui cambiamenti climatici svoltosi il giorno prima al Pala Isola con la presenza delle autorità e il CAI teramano. Convegno organizzato dalle sezioni del CAI di Teramo, Isola, Castelli e Arsita per sensibilizzare la comunità sui problemi climatici e per invogliare ad andare in omntagna a scoprire le bellezze naturalistiche che dobbiamo salvaguardare.  Noi di Teramo abbiamo goduto di due giornate meravigliose, il sabato convegno, visita al centro delle acque, sfida a biliardo e soprattutto cena e pernotto al " Bivacco del Parco" dove abbiamo degustato una cena superlativa, da matrimonio, di una bontà e genuinità rara....  antipasto di verdura e fagioli, ammazzafame con peperoni, affettati e formaggio, tagliatelle alla boscaiola, ravioli e timballo, genovese, pollo con patate e dolce.... spettacolo!! Dopo la cena abbiamo preparato i panini per i partecipanti all'escursioni della domenica, chissà a chi è capitato il panino vuoto? Noi del CAI di Teramo abbiamo anche pernottato in questo B&B, e la mattina abbiamo ammirato l'alba sulla nord del Camicia ed una meravigliosa colazione con torta di mele, ciambellone, marmellate fatte in casa, caffè e latte appena munto!!! Vittorrino ci ha serviti alla grande!! Partiamo per Isola del Gran Sasso, ci aspettano in piazza gli altri partecipanti all'escursione alle sorgenti del Ruzzo. Giornata fredda e limpida, e pensare che  il giorno prima le condizioni meteo sono state pessime, la neve aveva imbiancato fino a bassa quota. Si parte dalle vicinanze del lago di Pagliara, si imbocca il sentiero 109 per la sorgente del Peschio e si sale. Si attraversa il bosco di Pagliare e si esce alla fonte del Peschio dove si possono ammirare l'impervio solco del fossaceca e le belle creste del Prena.Giornata caratterizzata anche da un serio incidente ad un socio P. A. Z. per la felicità di L. B., ma soprattutto L.B. ha aiutato P. A. Z. a sostenersi, e l'evento storico è stato documentato!
 
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Monte Girella nella nebbia
Monti Gemelli
Sunday 28 September 2008

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Giornata fredda e nebbiosa, che non ci ha scoraggiato a salire sulla vetta del monte Girella. In compagnia del gruppo Bradipi del CAI di Teramo abbiamo percorso la "classica" che porta in cima,  il sentiero più caratteristico  dei diversi sentieri che salgono da altrettanti luoghi diversi. Dalle Tre Caciare, si imbocca la sterrata di servizio per raggiungere le antenne su Monte Piselli e poi si taglia dritti sul prato fino ad arrivare all'arrivo dell'impianto di risalita. Da qui in poi è un saliscendi continuo fino alla vetta. Durante la camminata si incontrano le "Caciare", bellissime costruzioni in pietra a secco usate come ricovero per i pastori e una volta come laboratorio per la produzione del "cacio", appunto per questo chiamate caciare. Sono le strutture "tholoi" più settentrionali d'Italia e meglio conservate dell'Abruzzo. Questa montagna ha la vetta più panoramica di tutte le montagne teramane, ha una visuale aperta a 360°, e purtroppo oggi non è stato possibile osservare a causa  della  nebbia fitta, ma se avete la curiosita di vedere cosa  offriva la visuale dalla vetta cliccate qui. Questo territorio bellissimo va riscoperto e rivalutato dai teramani che sempre di più tendono a dimenticare la bellezza di questi territori.
 
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