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Risalendo per il fosso della Cavata
Monti della Laga
Friday 25 April 2008

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Oggi abbiamo fatto una splendida escursione per il fosso della Cavata per ammirare le meravigliose cascate, questa escursione è stata organizzata da noi del CAI di Teramo al di fuori del programma escursionistico. Sono cascate che pochi vanno a vedere, cascate ad alto valore scenografico, salti d'acqua di 60 80 metri. Il sentiero non è facile ma fattibile da chiunque, può risultare faticoso e a tratti scivoloso per chi non ha buon allenamento, ma la fatica viene ricompensata dalle bellissime visuali che offre questo fosso. E' una zona che consiglio di vedere a tutti per capire cosa nasconde questa montagna. Il sentiero per arrivare alle cascate parte dalla strada che porta al lago dell'Orso, si scende fin sotto alla presa dell'Enel, per poi risalire lungo il sentiero italia e deviare fin su agli stazzi della Cavata per poi ritornare verso il lago dell'Orso, 7 km di acqua che vale la pena vedere.

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Costa dei trabocchi, da San Vito ad Ortona
Mare
Sunday 20 April 2008

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Escursione intersezionale del CAI, organizzata dalle sezioni della provincia di Chieti, si è svolta lungo la costa degli ultimi Trabocchi rimasti nel territorio teatino. Il CAI ha organizzato questa manifestazione per sensibilizzare le persone ad apprezzare il territorio sfruttando anche i sentieri della costa, la manifestazione ha coinvolto circa 400 persone di tutte le fasce d'età. Il sentiero facilissimo era adatto a tutti, partito da San Vito ha costeggiato il primo tratto di costa con i trabocchi e i resti della casa romana, siamo saliti al colle San Donato e percorso il selciato della vecchia ferrovia dismessa, per poi riscendere, passando nei pressi del cimitero canadese, ad Ortona. Abbiamo percorso 8 km di sentiero interrotto da diverse soste per rifocillarsi ,  per apprezzare il bellissimo e variegato panorama del mare, per ascoltare poesie sui Cardi e canti gregoriani....  La manifestazione è terminata a Francavilla con il pranzo/merenda offerto dal CAI Abruzzo. Come disse Carlo Cantù........
 
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Arrampicata in falesia a Civitella del Tronto
Arrampicata
Saturday 19 April 2008

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Favolosa esperienza su roccia a Civitella del Tronto, la mia prima arrampicata su roccia, grazie a Lucio e Francesco. Giornata calda, assolata, splendida, il luogo ancor di più con panorama sulla valle del Salinello ai piedi della Fortezza borbonica di Civitella del tronto. Arriviamo alla palestra di roccia calcarea già pullulante di scalatori, ci prepariamo gli imbrachi e le sicure e iniziamo ad arrampicare. Vincenzo apre la via da primo e con Lucio che fa da sicura faccio la mia prima esperienza con la roccia, meravigliosa! Il pomeriggio prosegue provando altre vie, e gustando le scalate di Federica ed Enza ma in particolar modo di Francesco e Lucio.
 
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Da Isola del Gran Sasso a Casale S. Nicola
Gran Sasso
Sunday 13 April 2008

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La sezione del CAI di Isola del Gran Sasso ha organizzato l'escursione che ci ha portato ai piedi del meraviglioso paretone del Corno Grande fino a Casale San Nicola per poi pranzare nel ristorante del paese. L'escursione partita alle 8.00 ha toccato il paese di San Pietro, ha attraversato il canale di gronda dell'Enel, fino ad arrivare a fonte Nera e concludere alla chiesa di San Nicola per poi andare a pranzare. Gli 11 km dell'escursione sono stati accompagnati dalla magnifica visuale del Corno Grande e soprattutto dalla "Farfalla". Essa è la ferita di un crollo avvenuto alla fine dell'Ottocento, dalla forma di una farfalla con due enormi ali distese a formare una parete verticale di 200m, nel "corpo della farfalla" passa la via "il Nagual e la Farfalla". Dopo Il pranzo al ristorante noi del CAI di Teramo, gruppo "bradipi", assieme al presidente del CAI di Arsita, ci rimettiamo in marcia per tornare ad Isola senza auto, facendo sosta ai resti della chiesa di San Valentino e di San Cassiano per arrivare alle 20:10 alle nostre auto. Gli 11 km previsti dall'escursione per noi sono diventati 21 km di passeggiata nella natura del Gran Sasso.
 
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Da Castelli al Castello di Pagliara
Gran Sasso
Sunday 30 March 2008

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Noi del CAI di Teramo abbiamo partecipato alla bellissima escursione organizzata dal CAI di Castelli in occasione della festa popolare di S. Maria a Pagliara. In cocomitanza si festeggiava anche la giornata mondiale dell'acqua, e la sezione di Teramo si è particolarmente distinta nell'aver apprezzato l'elemento ACQUA. L'itinerario escursionistico è stato semplicissimo, siamo arrivati al castello e poi siamo riscesi al pianoro "il Lago" per mangiare le ottime pennette e per assaggiare un pò di vino, tutto offerto dal CAI di Castelli, la festa è stata allietata da canti e du-botte. In questa occasione si sono anche incontrate le tre sezioni del CAI di Teramo, Castelli e Arsita. Noi tutti del CAI siamo riscesi a Castelli lungo il sentiero, ripulito da Vittorino del Cai di Castelli, che portava dritto al suo agriturismo "Bivacco del parco" e lì abbiamo fatto un'altra sosta per festeggiare l'acqua. La giornata stava terminando e il presidente onorario del CAI di Castelli per festeggiare il CAI ha offerto una bevuta al bar di Castelli. Sobri e felici siamo tornati a casa. Noi del CAI sappiamo a che ora partiamo, ma non quando torniamo.

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Visita pasquale al Castel Manfrino
Monti Gemelli
Sunday 23 March 2008

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Dopo un bel pranzo di pasqua, decidiamo di fare un giro in auto verso Macchia da Sole. Superato l'abitato di Guazzano, la pioggia diminuisce, e le luci sulla montagna dei fiori cambiano. Stava facendo buio, la luce diventava sempre più caratteristica, e il castelllo, con la sua pietra chiara contrastava sulla montagna. Colori magnifici e atmosfere incantevoli, volevo ricordare ai teramani che a due passi da casa abbiamo queste atmosfere da poter ammirare.
 
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Primavera alle Capannelle
Eventi Meteo
Friday 21 March 2008

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Dopo un inverno tiepido, la primavera si riprende il tempo perso. L'irruzione fredda ancora deve arrivare (per pasqua), ma in quota sta già nevicando, e per certificare ciò sono andato al Passo delle Capannelle..... Fico. Poca neve, vento sostenuto, e una lepre che mi ha tagliato la strada Risata, questo è il resoconto del pomeriggio alle Capannelle.

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Anello del voltigno
Gran Sasso
Saturday 15 March 2008

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Come ogni domenica con il Cai sezione di Teramo, si effettua un'escursione tra i monti abruzzesi. Oggi siamo andati nella Valle del Voltigno, dove si possono osservare fenomeni carsici, doline che si alternano a profondi inghiottitoi, e vari ruscelli che scorrono nelle depressioni della valle e che alimentano diversi specchi d'acqua. Alla fine della stagione invernale, con lo scioglimento della neve, si formano diversi laghetti nella valle, il più grosso e duraturo è il lago Sfondo. Questi laghi si formano nelle doline chiuse, l'acqua si accumula e non viene assorbita dal terreno. I bordi della valle invece,  sono occupati da boschi di faggi, aceri, carpini e tassi, e inoltre durante la primavera la valle del Voltigno diventa una distesa di fioriture di tutti i tipi. Oggi il cielo era velato, e questo ha compromesso la riuscita di buone foto, con questo tipo di luce non sono riuscito a dare giustizia estetica a questa valle Imbarazzo. Le foto che vedrete non sono bellissime ma rendono l'idea della tipologia di valle che abbiamo visitato.
 
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Prove di primavera
Gran Sasso
Saturday 15 March 2008

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Prove di primavera ai piedi del Gran Sasso, lungo la strada che va da Assergi alle Capannelle. Giochi di luce e controluce, colori ed atmosfere. Il risveglio della natura è sempre stupefacente.
 
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Alla conquista dei panorami del Montagnone
Gran Sasso
Sunday 09 March 2008

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Bellissima escursione di quasi 15 km tra andata e ritorno verso la cima del Montagnone (1700 m), in pratica è quel monte davanti al Corno Grande quando lo si vede da Teramo città. Insieme ai soci Cai e non e diversi guru delle nostre montagne, siamo partiti dal paese di Aquilano lungo la strada brecciata che porta al colle del Cennone dove si trova una sorta di rifugio/villa per poi continuare verso la cima. Il primo tratto di escursione è stato fatto senza l'utilizzo delle ciaspole, dal rifugio in poi è stato necessario indossarle. Il sentiero può risultare noioso nel primo tratto ma da 1300m è uno spettacolo di paesaggi che si alternano tra i boschi di faggi verso le catene del Gran Sasso dei monti della Laga e dei monti Gemelli. Il sentiero è facile, ma è necessaria una buona resistenza alla camminata.
 
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15 km nella natura dei monti Gemelli
Monti Gemelli
Sunday 02 March 2008

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Giornata estiva, calda e soleggiata, ormai tipica dei nostri caldi inverni... Oggi, noi del CAI (che vi perdeteFico!!) insieme ad un altro gruppo di appassionati della zona, abbiamo fatto un'escursione meravigliosa immersa negli ambienti naturali dei monti Gemelli. Partiti da Ripe di Civitella intraprendiamo la "via alta" del Salinello percorrendo il sentiero segnato (segni gialli) fino all'eremo di S. Maria Maddalena. Quest'area dei monti Gemelli è ricca di storia antropologica, religiosa, storica, geologica, floristica.... ha tutto questa zona!! è magnifica!! La nostra escursione continua dall'eremo fino a Canavine dove si fa la sosta per mangiare e bere qualcosa, qui è presente anche una fontana dove poter riempire le borracce. Da Cannavine si riparte per far visita al Castel Manfrino e scendere poi alle Gole del Salinello. Le gole, sono una meraviglia della natura di questo luogo, acqua, roccia e vegetazione hanno creato uno scenario unico. L'escursione prosegue per le gole e qui, arriva la parte più divertente e "dolorosa"... per continuare il sentiero bisogna guadare il fiume, ma, nel pezzo incastonato nella gola bisogna levarsi le scarpe e farlo a piedi nudi!!!!! temperatura dell'acqua forse di 2° o meno, non aggiungo altro....Risata L'escursione continua lungo il sentiero delle gole del Salinello fino a tornare a Ripe di Civitella. Escursione lunga, variegata e meravigliosa. La consiglio a chi ha voglia di camminare.
 
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Eremo di Santa Maria Maddalena
Eremi
Sunday 02 March 2008

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Chiesa rupestre, dipendeva da Sant'Angelo in Volturino, più volte menzionata nei documenti della seconda metà del XIII sec. Eremo ampio, l'ingresso misura una ventina di metri, internamente rastrema fino a chiudersi in una ripida grotta. La grotta retrostante era chiusa da una cappella, ora semi distrutta, ne rimangono solo i muri portanti laterali e parte del muro posteriore.  La cappella era affrescata e ancora si notato gli strati di calce utilizzata per gli affreschi, ma non più i disegni. All'ingresso della chiesa/eremo, è rimasto il basamento di un muro ad angolo retto che copriva e chiudeva tutto l'ambiente, in più è stata aperta una sottospecie di cripta o forse semplicemente una tomba dinanzi all'ingresso dell'eremo. I paramenti murari sono ben realizzati, pietre squadrate e ben incastonate tra loro, chiaramente il tempo e le intemperie (e l'uomo) l'hanno quasi demoliti interamente. L'eremo è sito a 1065 m, in una collocazione ambientale magnifica, lo si può raggiungere o da Ripe di Civitella o da Canavine, per poi scendere lungo un ripido sentiero fino dentro l'eremo. La discesa è difficoltosa e presenta tratti pericolosi, una buona dose di esperienza è sempre consigliata. Numerose leggende sono nate intorno a questo luogo di culto, alcune narrano di tesori nascosti, altre di profanazioni sacrileghe delle immagini sacre. Secondo la tradizione la sorgente del rio Castellano scaturì durante il trasferimento dell'antica campana della chiesa rupestre a macchia da sole.

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