Sono partito alle 15.00 da Teramo, per salire ai Prati di Tivo al di sopra del banco di nebbia che insisteva a quote più basse. Durante la salita verso Pietracamela la nebbia si faceva sempre più fitta, fino a non riuscire a vedere oltre il metro e mezzo, ma all'altezza del gruppo di case prima dei Prati di Tivo, la nebbia sparisce ed esce un bel sole, luminoso e caldo. Arrivato al piazzale Amorocchi, lo spettacolo era magnifico, non c'era anima viva, la neve caduta la settimana prima aveva chiazzato tutti i prati, era molto piacevole stare lì. Dal piazzale decido di salire verso la Croce ma all'altezza dei Campeggi la strada era sbarrata dalla neve e mi sono accontentato di scattare foto alla coloratissima faggeta.
Il primo freddo stagionale ha portato la neve a bassissima quota, ha nevicato anche a Teramo città anche se per pochi minuti. Decido di andare a vedere la situazione in una zona poco abitata, abbandonata dal Parco e da tutti, il distretto "Tra i due Regni". Imbocco la Strada Statale 81, all'altezza del bivio di Garrufo giro verso Macchia da Sole. Salendo, alla prima curva a gomito con un'area attrezzata del parco, ammiro il paesaggio da favola, si mischiano tutti i colori dal nero delle nubi al bianco della neve ai colori autunnali.
Se si vuole uscire dalla frenesia della città, se si vuole liberare la mente, se si vuole ascoltare il silenzio, San Giacomo fa per voi. Sono partiro da Teramo alle 15.00 e dopo 40 minuti ero al paese, pochi km di strada panoramica che passa da Ripe di Civitella fin su a 1000 m.
Al confine regionale tra Abruzzo e Marche si prende la strada che porta alle "Tre Caciare" e pochi metri dopo si apre il panorama verso i Sibillini. Per chi ama le visuali a volo d'uccello questo è il posto ideale. Se volete, vi potete fermare sulle panchine poste sui belvedere, altrimenti continuate a salire per la strada sterrara fin su gli impianti sciistici, non ve ne pentirete.
Il monte Foltrone è la cima più alta della Montagna di Campli, misura 1718 m. La Montagna più vicina a Teramo e la più ignorata. La salita è lunga e molto faticosa, quindi se intraprendete l'escursione sappiate che ci vuole una maggior preparazione fisica rispetto alle normali escursioni. Sono partito dal Paese di Battaglia, e si iniza subito in salita, e fino in quota è solo salita. Si attraversa in primis un rimboschimento di pini e poi si prosegue attraverso il bosco Murata. Questa montagna non offre niente di particolare all'inizio dell'escursione, ma una volta che si esce dal bosco la fatica viene ripagata dal meraviglioso panorama a due passi da Teramo. Montagna poco sfruttata per il pascolo in quanto non presenta zone pianeggianti e, rispetto alla montagna gemella ( montagna dei Fiori) non ha costruzioni a secco (caciare).
Il monte Girella (1814m), è una montagna semplice da salire, ha diverse vie di salita, ed è panoramica a 360°, una volta in cima si può ammirare dalla Majella al Gran Sasso ai Monti della Laga ai Sibillini al Conero. L'escursione è breve e soprattutto poco faticosa, in due ore si è in cima, vale la pena farla almeno una volta.
Parto da Teramo alle 14.00 arrivo alle "Tre Caciare" (San Giacomo), alla base degli impianti, e inizio la salita. La giornata è tiepida e limpida, il sole è a sud-ovest, per le fotografia qui è importante, perchè se si vuole fotografare il panorama, nel tardo pomeriggio il sole lo avremo sempre contro, la mattina invece è l'ideale per il panorama verso le montagne. Il monte Girella è meta di diversi pastori tra settembre ed ottobre, ed è molto pericoloso avventurarsi da soli in quanto i pastori sono spesso Slavi e incapaci di capire che i cani li devono tenere a bada, in questo salita ho ricevuto due attacchi di cani pastore, senza che i pastori dicessero qualcosa per farli fermare, complici i datori di lavoro e l'ignoranza.
Neve settembrina sulla catena del Gran Sasso. La prima neve è sempre emozionante andarla a vedere, in questa fugace visita ho visto di tutto e di più meteorologicamente parlando, una tromba marina e un temporale grandinigeo. Come sempre una volta salito ai Prati di Tivo, il piazzale è deserto, ed ho iniziato a scattare.
Breve visita a San Giacomo, per ammirare l'arrivo di un temporale, per assaporare i contrasti del cielo con la terra. Località che offre diversi punti di ripresa panoramica, molto fotografica e soprattutto poco visitata dalla gente comune.
Da Nepezzano, precisamente dalla zona di Villa Marini, si può godere di un'ampia visuale libera verso la catena del Gran Sasso, i Monti gemelli e il mare. In alcune giornate di scirocco, o dopo un temporale, il cielo al tramonto si tinge di rosso creando grandi effetti scenografici.
Giornata estiva, calda, ideale per andare a trovare uno dei borghi abbandonati della provincia di Teramo. A pochi minuti dalla città, sopra Poggio Valle troviamo questo scrigno. Mi mancava e sono andato a rivederlo.