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Partenza dal piazzale di Prato Selva (1375m), si sale lungo i prati della selva, a destra della seggiovia costeggiando il bosco. Quando la seggiovia passa tra due ali di bosco intercettare all’interno del bosco un evidente sentiero molto battuto che sale fino alla strada brecciata poco dopo una stazione di partenza di un tratto di seggiovia (1606m). Prendere la sterrata e alla biforcazione, a 300 m dall’inizio della sterrata, la strada a destra che scende nel fosso del Crivellaro. Scendere per un chilometro lungo la strada fino ad arrivare alla fonte Incondara (1560m), qui avete l’ultima possibilità di riempire le borracce. Il sentiero presenta segni giallo rossi molto scoloriti, prestare attenzione. Salendo si esce sui prati del fosso del Crivellaro, a sinistra dell’alveo del torrente Rocchetta. Seguire sempre i segni e l’evidente tracciolino. Arriverete ad un punto dove potete scegliere se scendere sul torrente Rocchetta o continuare a salire il prato, consiglio di scendere nel fosso del torrente per poi risalirlo, fino a ritrovare l’altro sentiero che sale fin su al colle delle Monache. Sulla base del Campiglione parte un sentiero segnato sempre giallo rosso, che sale su balze rocciose misto prato, fino ad arrivare sulla cresta del colle. Giunti sulla cresta proseguire verso N fino alla sommità del Colle delle Monache (1942m) godetevi il panorama sulle valli del Gran Sasso e il lago di Campotosto. L’escursione prosegue riscendendo sotto alla base del Campiglione SE sul traverso del fosso Crivellaro per raggiungere il Colle Andreole. Si effettuerà un traverso stando attenti alle lingue di neve se presenti. Una volta giunti al colle Andreole (1887m) si prosegue scendendo al rifugio del Monte, lo si intravede dalla cresta. Scendere il ripido fosso Mozzone fino a giungere al piano del rifugio (1614m), nelle vicinanze del rifugio c’è una sorgente che non porta sempre acqua. Si prosegue risalendo a N, verso la piana di San Pietro, lungo un sentiero segnato a tratti bianco rosso e rosso giallo, sentiero tra roccia e faggi nani. Fare attenzione nel risalire ai segni scoloriti, molti non si notato più. Tenersi sempre sul sentiero di destra fino a sbucare alla piana di San Pietro (1810m), le salite sono ormai finite. Proseguire per l’evidente sentiero che scende ai prati alla base dell’Abetone. Prendere ora la strada brecciata (1710m) e scendere, se salite incontrerete la chiesetta degli alpini e poi dovrete riscendere. Percorrere la strada brecciata fino ai prati della selva e scendere tenendosi sempre a sinistra della seggiovia fino al piazzale.
LUOGO DI PARTENZA: Prato Selva
DISLIVELLO IN SALITA: 900 m
DISLIVELLO IN DISCESA: 800 m
LUNGHEZZA TRACCIATO: 16 km
TEMPO: 6 ore
DIFFICOLTA’: EE
TIPO SEGNALETICA: assenti, giallo rossi. bianco rossi
PERIODO CONSIGLIATO: da giugno a ottobre
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