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Due giorni tra "I segreti del Parco" a Pietracamela
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Il 6 e 7 agosto ho avuto l'opportunità di poter esporre cinquanta foto nel bellissimo paese di Pietracamela ai piedi del Gran Sasso, in un angolo suggestivo, veramente caratteristico. La mostra è stata organizzata e ospitata dall'Albergo Ristorante Antica Locanda , cortesia, ospitalità e qualità ci hanno accompagnato in questi due giorni. Sono mesi fortunati per le mie foto, dalla mostra alla Vetrina del Parco a Montorio in collaborazione con l'editore del libro "IL MIO ARARAT" di Sergio Scacchia, sono nate altre occasioni e questa di Pietracamela è sicuramente la più emozionante, per la location, per la gente, per tutto.... tanta gente ha visitato la mostra, dal sindaco entusiasta delle due giornate in occasione della festa della modannina, molto sentita dagli abitanti del paese, all'alpinista Lino D'Angelo che davanti alla foto delle Fiamme di Pietra del Corno Piccolo era incantato, non per la foto, ma dai ricordi e raccontava a tutti quelli che passavano le sue eroiche scalate precisando che si saliva senza l'attrezzatura odierna :D piccoli momenti ma grandi emozioni. Due giorni intensi, la gente passava, ammirava e ringraziava per l'occasione. Due giorni in albergo, conditi da tanto buon mangiare e  tanta cortesia. Se vi capita di passare a Pietracamela, un paese sfortunato per le vicende naturali terremoto e frana, fortunato per la posizione,  fermatevi, visitatela, apprezzatela, e non dimenticate di fare un salto al ristorante Antica Locanda, con la pancia piena si cammina meglio :) .Questi due giorni sono stati possibili anche grazie all'aiuto di Valentina e Ilaria e i gestori dell'albergo Valeria, Carla, Stefano e la nonna :) Grazie a tutti!
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La Vetrina del Parco
vetrina.jpgQuest'anno mi sono state concesse diverse opportunità fotografiche, una è il contributo fotografico al libro "Il Mio Ararat" di Sergio Scacchia, che ringrazio sentitamente in quanto mi ha dato la possibilità di essere conosciuto di più grazie anche al successo che il libro sta ottenendo. L'altra è l'esposizione fotografica "I segreti del Parco" assieme alla presentazione del libro di Sergio, durante la manifestazione "La Vetrina del Parco" a Montorio, tanto voluta da Maurizio Di Giosia che ringrazio allo stesso modo. Presenterò 46 foto, scattate in tutto il territorio del Parco Nazionale Del Gran Sasso e Monti della Laga, durante gli ultimi anni e in tutte le stagioni. Queste occasioni sono gran belle soddisfazioni!!! Sabato 18 giugno alle ore 18 presso la sala civica di Montorio si terrà la presentazione della manifestazione con l'apertura della mostra. Vi invito a partecipare tutti!!!
 
Il mio Ararat
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Un anno fa, Sergio Scacchia, mi chiese delle foto naturalistiche con lo scopo di impreziosire il suo primo libro, "Silenzi di Pietre", purtroppo non fu possibile inserirle per problematiche inerenti all'editoria, e mi regalò l'onore di occupare con una mia foto la copertina. Quest'anno, la storia si ripete, ma la posta in gioco è più alta. Sergio mi chiede delle foto,  devono seguire un percorso tra le montagne, mi chiede se potevo aiutarlo a rendere visivo il suo percorso tra i monti della Laga e il Gran Sasso..... una sera a cena con Sergio e Massimiliano Fiorito, mettiamo a punto gli ultimi dettagli per proseguire il progetto di Sergio. Massimiliano mi fornisce il percorso del viaggio, Sergio nel frattempo cerca l'editore, e io preparo la sequenza fotografica.... esce appena dopo Pasqua, il nuovo lavoro di Sergio Scacchia, "Il Mio Ararat", sono fiero di essere un piccolo tassello di questo libro, ed onorato di occupare integralmente la copertina del libro con una mia foto. Nel libro, Sergio, narra del viaggio compiuto con Massimiliano attraverso i monti teramani e aquilani, alla ricerca di natura incontaminata, di avventura, di ricerca della spiritualità, della calma.... viaggio compiuto con la speranza di incontrare le storie di contadini, della gente di montagna, dei pastori, alla ricerca di miti e leggende, dei ricordi, della vita paesana scomparsa.... un viaggio per fuggire dalle carriere, dalle ambizioni, dai confronti e dagli impegni, in pratica la lettura vi immergerà nella natura!! Leggere i suoi racconti, è piacevole, ancor di più è piacevole riattraversare con la lettura i luoghi che ho attraversato nelle mie escursioni ma  è incredibile quante informazioni e cultura in più si possono avere grazie a Sergio... Il libro lo trovate nelle migliori librerie, al costo di 13 euro. Ringrazio inoltre Lucio Albano, La Cassandra Edizioni, che ha reso possibile tutto ciò, che sta divulgando questa piccola bibbia delle nostre montagne. Lo ringrazio anche per l'alta qualità di stampa, è superlativa!!!
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Paesaggi & Funghi 2011
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Dopo lo strepitoso e inaspettato successo, ci riproviamo!! E' arrivato alla sua seconda edizione il calendario "Paesaggi & Funghi",  un contenitore di foto scattate nel parco nazionale del Gran Sasso, a testimonianza della varietà paesaggistica e micologica del nostro territorio. All'interno troverete una piccola raccolta dei nostri archivi, due splendidi incontri con vipere rare, la Melanica e la Ursinii, fotografie storiche del Gran Sasso, paesaggi e funghi anche sconosciuti agli addetti ai lavori. Ad agosto un nuovo ingresso della famiglia impreziosisce il calendario. Con l'occasione ringraziamo tutti coloro che ci hanno incoraggiato nel replicare l'edizione, un grazie particolare va al colorificio San Marco che  ha contribuito economicamente, dimostrando una particolare sensibilità verso la natura abruzzese. Lo scopo del calendario è quello di far conoscere i meravigliosi territori che ci circondano a due passi dalla città, a far conoscere la preziosa immensità del sottobosco dei nostri più bei boschi europei (detto da un prof Francese!). Il materiale prodotto e pubblicato ha richiesto tempo, sacrifici, tanto piacere, il tutto è stato possibile con gli stimoli derivanti,  nel caso dei paesaggi, dall'escursionismo del CAI di Teramo, mentre per quanto riguarda i funghi dall'attività scientifica e di ricerca dell'associazione AMB di Muggia e soprattutto l'AMENA di Teramo. Il calendario è gratuito, lo potete richiedere venendo al colorificio de Ruvo a Teramo in bivio di Mezzanotte, le copie sono poche!!!
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Tra gli steli d'erba
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Quante volte avete scacciato le cimici (dette in teramano anche scatrapuzzole), quante volte avete schiacciato per motivi futili ragni o affini, quante volte siete stati infastiditi da api, vespe, o solo dal ronzio delle loro ali... ma quante volte siete stati colti dal raptus di curiosità simile al mio, quante volte vi siete messi al loro livello? quante volte vi siete abbassati nel loro territorio dove loro spadroneggiano? credo pochissime volte o raramente... Con questo articolo voglio farvi scoprire cosa si nasconde nel vostro giardino di casa o tra gli steli d'erba dei campi vicino casa vostra. Un mondo incredibile, una silenziosa e laboriosa vita che si può comprendere solo immergendosi dentro. E' facile, non ci servono attrezzature, dovete avvicinarvi ad un prato, possibilmente sdraiarvi e ammirare quello che può succedere tra gli steli d'erba che di colpo diventano giganteschi... diversamente, se volete fare fotografia dovete conoscere la macrofotografia ed avere una discreta attrezzatura (ma sorvolo questo argomento...). Provateci a scovare ragni, coleotteri, eterotteri, lepidotteri ecc... ne sono tantissimi!!! 
Si ritiene che siano tra i più antichi colonizzatori delle terre emerse in quanto fossili di insetti rinvenuti risalgono al Devoniano. L'eterogeneità nella morfologia, nell'anatomia, nella biologia e nell'etologia ha conferito agli insetti, da oltre 300 milioni di anni, un ruolo di primo piano nella colonizzazione della Terra, in qualsiasi ambiente in cui vi sia sostanza organica, con manifestazioni di una notevole capacità di competizione. Gli insetti, di conseguenza, sono organismi che, in positivo o in negativo, hanno una stretta relazione con l'Uomo e le sue attività, fino a condizionarne, più o meno direttamente, l'economia, l'alimentazione, le abitudini e la salute. (Wikipedia)
Scoprire dove depongono le uova, spiarli mentre si accoppiano (.... non spiateli troppo però!!) , osservare la predazione dei ragni è molto interessante, chi è fortunato può vedere la schiusa delle larve, o lo sfarfallamento dei bruchi..... a me questa cosa piace da morire!!! Chi ha  caparbietà può anche monitorare il ciclo biologico che in molti casi non supera i 4 giorni, sfociando così nell'entomologia, una scienza per soli appassionati!! Di seguito vi mostrerò alcune foto di insetti fatte vicino casa, ho usato la tecnica della macrofotografia, è un tipo di fotografia fatta di attesa, preparazione, e anche un pizzico di fortuna. Molti particolari ad occhio nudo non riusciremmo a vederli mai, con la macrofotografia spinta si apre una dimensione in più, si leggeranno sfumature e interessanti particolari di questi piccoli esseri meravigliosi!! Ometterò i nomi scientifici, ma provateci voi a trovarli.... e poi ditemeli :D!!!
 
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Diario di viaggio in Nepal
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La magnifica esperienza è terminata, momenti che non scorderò, luoghi, gente, attimi che  hanno scosso la mia esistenza. Ogni volta che ripenso al viaggio, mi ritornano in mente i bambini felici che giocavano con niente, mi ritornano in mente i pulman striapieni, dentro e fuori, di gente che pur di lavorare è disposta al sacrificio degli spostamenti sulle strade nepalesi, mi ritornano in mente le risaie disseminate ovunque. Mi ritornano in mente le serate nei lodge in alta montagna, l'ottimo cibo, la spensieratezza dei miei compagni di viaggio e il grande lavoro delle nostre portatrici. Non posso che sorridere ogni qualvolta ripenso al Nepal. Questo è il nostro diario di viaggio:
 
Calendario fotografico 2010
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Il primo calendario firmato dai "de Ruvo" è realtà! Dodici mesi divisi in foto paesaggistiche e foto micologiche, sei foto mie e sei foto di Bruno de Ruvo. Completamente autoprodotto in pochissime copie, in vendita a 5 euro un piccolissimo contributo per recuperare parte della spesa, nel negozio Centro Parati de Ruvo in bivio di Mezzanotte (Teramo). Questo calendario è nato per pubblicizzare una piccola parte delle meraviglie che il nostro territorio offre agli amanti della montagna e non, per invogliare la gente ad usufruire di questi spazi naturalistici, per incuriosire chi il nostro patrimonio poco lo conosce.  Ricordo che il calendario non è stato finanziato da nessun ente, banca, o altro istituto, ma completamente autoprodotto, ringraziamo il colorificio San Marco per il contributo accordatoci.
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Trekking al santuario dell'Annapurna

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Dopo sei mesi di attesa e di preparativi, si parte per il Nepal. Dal 22 novembre al 7 dicembre sarò tra le montagne himalayane, ad assaporare la maestosità degli 8000 e la bellezza della cultura nepalese. Il gruppo è composto da me, da Valentina Iachini, Federica Garsone, Pasquale Zechini e Paola Palumbi, quest'ultima ha reso possibile tutto questo viaggio! La scelta del Nepal è scaturita in una sera d'estate, mentre si osservavano delle foto del Nepal, e pochi giorni dopo già conoscevamo i prezzi, le destinazioni e i voli. La nostra esperienza nei territori delle montagne teramane, è stata tae da indurci a scegliere questo trekking, abbiamo macinato chilometri e ora siamo pronti per questa nuova avventura! Siamo tutti iscritti CAI a Teramo, tutti amanti della montagna, sarà sicuramente un'esperienza unica! La destinazione dunque, è il "Santuario dell'Annapurna" a 4130m, per la precisione arriveremo al campo base dell'Annapurna (ABC - Annapurna Base Camp). Il santuario dell'Annapurna non è un santuario religioso, ma uno degli anfiteatri di montagne più grandioso del mondo. Il Machapuchare e l'Annapurna sud dominano con le loro cime la stretta valle di accesso. Il percorso, che  si snoda tra valli e fiumi da attraversare con ponti sospesi, tra villaggi e foreste di rododendri e  bamboo, porta al campo base di uno degli 8000 più ricchi di storia ed il primo dei quattordici ad essere salito dall'uomo. Il Nepal è un paese dove è possibile fare alcuni dei trekking più belli dell'interno pianeta. Quello che faremo è uno dei più battuti in Nepal. La zona è abitata e i servizi sono buoni, si dormirà nei lodge, gli alberghetti locali. sarà meraviglioso!

AGGIORNAMENTI DEL VIAGGIO

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Il Girasole

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Fiore che ha origini  antiche, pare sia stato conosciuto prima nell'America del nord, dove gli indiani la consideravano una pianta sacra in quanto già conoscevano gli innumerevoli usi, mentre per gli Incas, nel Perù, era il simbolo del Dio Sole. Fiore apprezzato ed amato da Luigi XIV, che lo faceva stampare su stoffe e intagliare nel legno, apprezzato da pittori come Van Gogh, che lo raffigura in moltissime sue opere, elogiato con versi poetici da Montale e D'annunzio, e lavorato dalla gente comune per ricavarne i preziosi doni. Helianthus annuus è il suo nome scientifico, è una pianta annuale appartenente alla famiglia delle Lavinyes. Il fiore del girasole è il capolino della pianta, composto dai fiori sterile del bordo da cui nascono i petali e dai fiori centrali da cui nascono poi i semi. La sistemazione dei fiori all'interno del disco avviene secondo la sezione aurea ottenendo uno schema a spirali orarie e antioriarie. Il girasole è chiamato così appunto perchè ruota in base alla direzione del sole, tutto ciò avviene tramite le fibre motrici del pulvino, queste fibre si trovano sotto il capolino e quando arrivano a maturazione si bloccano, bloccando così il fiore ad est. Dal girasole si ricavano soprattutto oli alimentari ed oli combustibili, ma anche mangini per roditori ed uccelli e snack per gli essere umani.
 
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© 2013 ADRPHOTO.COM di Alessandro de Ruvo
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