Quante volte avete scacciato le cimici (dette in teramano anche scatrapuzzole), quante volte avete schiacciato per motivi futili ragni o affini, quante volte siete stati infastiditi da api, vespe, o solo dal ronzio delle loro ali... ma quante volte siete stati colti dal raptus di curiosità simile al mio, quante volte vi siete messi al loro livello? quante volte vi siete abbassati nel loro territorio dove loro spadroneggiano? credo pochissime volte o raramente... Con questo articolo voglio farvi scoprire cosa si nasconde nel vostro giardino di casa o tra gli steli d'erba dei campi vicino casa vostra. Un mondo incredibile, una silenziosa e laboriosa vita che si può comprendere solo immergendosi dentro. E' facile, non ci servono attrezzature, dovete avvicinarvi ad un prato, possibilmente sdraiarvi e ammirare quello che può succedere tra gli steli d'erba che di colpo diventano giganteschi... diversamente, se volete fare fotografia dovete conoscere la macrofotografia ed avere una discreta attrezzatura (ma sorvolo questo argomento...). Provateci a scovare ragni, coleotteri, eterotteri, lepidotteri ecc... ne sono tantissimi!!!
Si ritiene che siano tra i più antichi colonizzatori delle
terre emerse in quanto fossili di insetti rinvenuti risalgono al Devoniano. L'eterogeneità
nella morfologia,
nell'anatomia, nella biologia e nell'etologia ha conferito agli
insetti, da oltre 300 milioni di anni,
un ruolo di primo piano nella colonizzazione della Terra, in qualsiasi
ambiente in cui vi sia sostanza
organica, con manifestazioni di una notevole capacità di competizione.
Gli insetti, di conseguenza, sono organismi che, in positivo o in negativo,
hanno una stretta relazione con l'Uomo
e le sue attività, fino a condizionarne, più o meno direttamente, l'economia, l'alimentazione, le
abitudini e la salute. (Wikipedia)
Scoprire dove depongono le uova, spiarli mentre si accoppiano (.... non spiateli troppo però!!) , osservare la predazione dei ragni è molto interessante, chi è fortunato può vedere la schiusa delle larve, o lo sfarfallamento dei bruchi..... a me questa cosa piace da morire!!! Chi ha caparbietà può anche monitorare il ciclo biologico che in molti casi non supera i 4 giorni, sfociando così nell'entomologia, una scienza per soli appassionati!! Di seguito vi mostrerò alcune foto di insetti fatte vicino casa, ho usato la tecnica della macrofotografia, è un tipo di fotografia fatta di attesa, preparazione, e anche un pizzico di fortuna. Molti particolari ad occhio nudo non riusciremmo a vederli mai, con la macrofotografia spinta si apre una dimensione in più, si leggeranno sfumature e interessanti particolari di questi piccoli esseri meravigliosi!! Ometterò i nomi scientifici, ma provateci voi a trovarli.... e poi ditemeli :D!!!
La magnifica esperienza è terminata, momenti che non scorderò, luoghi, gente, attimi che hanno scosso la mia esistenza. Ogni volta che ripenso al viaggio, mi ritornano in mente i bambini felici che giocavano con niente, mi ritornano in mente i pulman striapieni, dentro e fuori, di gente che pur di lavorare è disposta al sacrificio degli spostamenti sulle strade nepalesi, mi ritornano in mente le risaie disseminate ovunque. Mi ritornano in mente le serate nei lodge in alta montagna, l'ottimo cibo, la spensieratezza dei miei compagni di viaggio e il grande lavoro delle nostre portatrici. Non posso che sorridere ogni qualvolta ripenso al Nepal. Questo è il nostro diario di viaggio:
Il primo calendario firmato dai "de Ruvo" è realtà! Dodici mesi divisi in foto paesaggistiche e foto micologiche, sei foto mie e sei foto di Bruno de Ruvo. Completamente autoprodotto in pochissime copie, in vendita a 5 euro un piccolissimo contributo per recuperare parte della spesa, nel negozio Centro Parati de Ruvo in bivio di Mezzanotte (Teramo). Questo calendario è nato per pubblicizzare una piccola parte delle meraviglie che il nostro territorio offre agli amanti della montagna e non, per invogliare la gente ad usufruire di questi spazi naturalistici, per incuriosire chi il nostro patrimonio poco lo conosce. Ricordo che il calendario non è stato finanziato da nessun ente, banca, o altro istituto, ma completamente autoprodotto, ringraziamo il colorificio San Marco per il contributo accordatoci.
Dopo sei mesi di attesa e di preparativi, si parte per il Nepal. Dal 22 novembre al 7 dicembre sarò tra le montagne himalayane, ad assaporare la maestosità degli 8000 e la bellezza della cultura nepalese. Il gruppo è composto da me, da Valentina Iachini, Federica Garsone, Pasquale Zechini e Paola Palumbi, quest'ultima ha reso possibile tutto questo viaggio! La scelta del Nepal è scaturita in una sera d'estate, mentre si osservavano delle foto del Nepal, e pochi giorni dopo già conoscevamo i prezzi, le destinazioni e i voli. La nostra esperienza nei territori delle montagne teramane, è stata tae da indurci a scegliere questo trekking, abbiamo macinato chilometri e ora siamo pronti per questa nuova avventura! Siamo tutti iscritti CAI a Teramo, tutti amanti della montagna, sarà sicuramente un'esperienza unica! La destinazione dunque, è il "Santuario dell'Annapurna" a 4130m, per la precisione arriveremo al campo base dell'Annapurna (ABC - Annapurna Base Camp). Il santuario dell'Annapurna non è un santuario religioso, ma uno degli anfiteatri di montagne più grandioso del mondo. Il Machapuchare e l'Annapurna sud dominano con le loro cime la stretta valle di accesso. Il percorso, che si snoda tra valli e fiumi da attraversare con ponti sospesi, tra villaggi e foreste di rododendri e bamboo, porta al campo base di uno degli 8000 più ricchi di storia ed il primo dei quattordici ad essere salito dall'uomo. Il Nepal è un paese dove è possibile fare alcuni dei trekking più belli dell'interno pianeta. Quello che faremo è uno dei più battuti in Nepal. La zona è abitata e i servizi sono buoni, si dormirà nei lodge, gli alberghetti locali. sarà meraviglioso!
Fiore che ha origini antiche, pare sia stato conosciuto prima nell'America del nord, dove gli indiani la consideravano una pianta sacra in quanto già conoscevano gli innumerevoli usi, mentre per gli Incas, nel Perù, era il simbolo del Dio Sole. Fiore apprezzato ed amato da Luigi XIV, che lo faceva stampare su stoffe e intagliare nel legno, apprezzato da pittori come Van Gogh, che lo raffigura in moltissime sue opere, elogiato con versi poetici da Montale e D'annunzio, e lavorato dalla gente comune per ricavarne i preziosi doni. Helianthus annuus è il suo nome scientifico, è una pianta annuale appartenente alla famiglia delle Lavinyes. Il fiore del girasole è il capolino della pianta, composto dai fiori sterile del bordo da cui nascono i petali e dai fiori centrali da cui nascono poi i semi. La sistemazione dei fiori all'interno del disco avviene secondo la sezione aurea ottenendo uno schema a spirali orarie e antioriarie. Il girasole è chiamato così appunto perchè ruota in base alla direzione del sole, tutto ciò avviene tramite le fibre motrici del pulvino, queste fibre si trovano sotto il capolino e quando arrivano a maturazione si bloccano, bloccando così il fiore ad est. Dal girasole si ricavano soprattutto oli alimentari ed oli combustibili, ma anche mangini per roditori ed uccelli e snack per gli essere umani.