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EE - Anello - Da Pietracamela al Rifugio del Monte

SCHEDA SENTIERISTICA NON UFFICIALE DI ALESSANDRO DE RUVO

MASSICCIO MONTUOSO

Gran Sasso

DA PIETRACAMELA AL RIFUGIO DEL MONTE

                                                                               

NUMERO ITINERARI

 

DIFFICOLTA’ - EE

DISLIVELLO IN SALITA – 900m

DISLIVELLO IN DISCESA – 900m

LNGHEZZA – 16km

TEMPO ANDATA – 5 ore

TEMPO RITORNO – 4,5 ore

SEGNALETICA

Da Pietracamela al rifugio del Monte rosso-bianco-rosso, a riscendere inesistente.

NATURA DEL PERCORSO

Strada sterrata, bosco e prati

 

DESCRIZIONE: Partenza da Pietracamela, si lasciano le auto a Sopratore (1070m) e si scende sul sentiero che costeggia la paretina di roccia degli aquilotti e poi tira su per la valle del Rio Arno. Percorrete la strada sterrata per 1,5km e prendete la deviazione a destra che scende sotto al torrente Rio Arno, oltrepassate il ponticello di lamiera (1160m) e seguite i segni rosso-bianco-rosso. Farete qui il primo dislivello, poco più di 100m, attraversando un comodo sentiero (se asciutto) pietroso misto a dune di argilla nera, uscendo poi nel bosco Giunchiera. Proseguite per l’evidente sentiero fino ad arrivare a Fonte Abbeveratoio (1330m)(l’acqua la potete bere). Continuate a salire fino a sbucare su di un bellissimo prato, inizia ora il sistema dei Prati Cantiere. Da qui si aprono vedute eccellenti sul Corno Piccolo, Pizzo Intermesoli e la valle del Rio Arno. Quando uscite sul prato vi consiglio di stare in silenzio, potrete fare qualche bell’avvistamento animale! Siete ora sotto a Colle dell’Asino, continuare il sentiero segnato, attraversando boschetti e prati, costeggiando ed attraversando vari corsi d’acqua, fino ad arrivare nel prato più grande ai piedi delle pareti dell’Intermesoli. Se la vegetazione è rigogliosa fare molta attenzione a non perdersi i paletti segnavia, in caso di  difficoltà adoperate una bussola. Attraversate tutto il prato, se costeggiate il bordo del bosco non sbagliate, e arrivate così al bosco Stacite (1375m), prendete il sentiero segnato e scendete fin sotto al fosso Venacquaro. Attraverserete una delle faggete più belle del Gran Sasso, a giugno e luglio fioriera di eccellenti frutti di bosco, fragoline, porcini ed altro. Iniziate a scendere l’umido bosco e non perdete di vista i segni, in un punto appena si oltrepassa un’area di ginestre selvatiche potete facilmente sbagliare traccia. Scendere giù, sembra non finire mai la discesa, ma presto finirà e rimpiangerete la discesa!! Siete ora al Fosso del Venacquaro (1163m), bisogna prendere il sentiero 15, e salire ripidamente fin sugli stazzi del rifugio del Monte. Bellissimo dislivello, quasi 500m vi attendono prima del rifugio. Salite ora nel bosco Vadillo, seguite sempre i segni. In un’ora e mezza siete su al rifugio. Appena uscirete sugli stazzi del rifugio ammirate l’impressionante anfiteatro del monte Corvo, e raggiungete il rifugio del Monte (1614m), abbeveratevi, qui ci sono diverse ed ottime sorgenti. Il ritorno in parte sarà uguale all’andata, ma se volete cambiare riprendete il sentiero che porta al fosso del Venacquaro, a quota 1400 tirarsi tutto a SX, fare un fuori sentiero fino ad arrivare al fosso a quota 1220m, appena sotto fonte Novello. Ora è necessaria ottima dimestichezza con carta e bussola, sulla carta è riportato un tracciolino, un vecchio sentiero, trovatelo e risalitelo fin su ai prati Cantiere!! Dal fosso Venacquaro andare avanti in direzione E per 200m, piegare a S per altri 200m, davanti a voi si dovrà presentare un fosso che dal bosco Varracchiette scende fin sotto a voi, una volta individuato costeggiatelo e non oltrepassatelo mai, il sentiero è molto ripido e faticoso. Ogni tanto troverete piante segnate con segni giallo-blu, siete sulla buona strada. Quando raggiungerete quota 1400m, ruotare completamente a N, rimanere sempre alla stessa quota ed entrare in un bosco comodissimo e con alberi segnati con segni rossi e gialli (non sono segni ufficiali). Perfetto siete ai Prati Cantiere!! Costeggiare il bordo del bosco Varracchiette seguendo l’evidente tracciolino fino a Colle dell’Asino, è impossibile perdervi qui!!! Seguite sempre la traccia!! Appena passate un ruscello sarete in  un bosco elegantissimo, preciso, curato, quasi artificiale, godetevelo. Raggiungete il  balcone sulla valle del Rio Arno, ammirate lo spettacolo. Prendere direzione N e scendere giù costeggiando le pendici del Colle dell’Asino. Il ritorno lo effettuerete sullo stesso sentiero di salita, dal pratone scendere giù al Rio Arno e poi raggiungete Pietracamela.

 

Questa descrizione non è ufficiale, è una semplice relazione di un sopralluogo sul posto,  quindi va usata a proprio rischio e pericolo. L’autore non è responsabile delle l’uso che ne fate. Alessandro de Ruvo, adrphoto.com, 04/2010.

 

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