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DESCRIZIONE: Partenza da Pietracamela,
si lasciano le auto a Sopratore (1070m)
e si scende sul sentiero che costeggia la paretina
di roccia degli aquilotti e poi tira su per la valle del Rio Arno. Percorrete
la strada sterrata per 1,5km e prendete la
deviazione a destra che scende sotto al torrente Rio Arno, oltrepassate il
ponticello di lamiera (1160m) e seguite i segni rosso-bianco-rosso. Farete
qui il primo dislivello, poco più di 100m,
attraversando un comodo sentiero (se asciutto) pietroso misto a dune di
argilla nera, uscendo poi nel bosco Giunchiera.
Proseguite per l’evidente sentiero fino ad arrivare a Fonte Abbeveratoio (1330m)(l’acqua la potete bere). Continuate a salire fino a
sbucare su di un bellissimo prato, inizia ora il
sistema dei Prati Cantiere. Da qui si aprono vedute eccellenti sul Corno
Piccolo, Pizzo Intermesoli e la valle del Rio Arno.
Quando uscite sul prato vi consiglio di stare in
silenzio, potrete fare qualche bell’avvistamento animale! Siete
ora sotto a Colle dell’Asino, continuare il sentiero segnato, attraversando
boschetti e prati, costeggiando ed attraversando vari corsi d’acqua, fino ad
arrivare nel prato più grande ai piedi delle pareti dell’Intermesoli.
Se la vegetazione è rigogliosa fare molta attenzione a non perdersi i paletti
segnavia, in caso di difficoltà adoperate una bussola. Attraversate tutto
il prato, se costeggiate il bordo del bosco non
sbagliate, e arrivate così al bosco Stacite (1375m),
prendete il sentiero segnato e scendete fin sotto al fosso Venacquaro. Attraverserete una delle faggete più belle
del Gran Sasso, a giugno e luglio fioriera di eccellenti frutti di bosco,
fragoline, porcini ed altro. Iniziate a scendere
l’umido bosco e non perdete di vista i segni, in un punto appena si
oltrepassa un’area di ginestre selvatiche potete
facilmente sbagliare traccia. Scendere giù, sembra non finire mai la discesa,
ma presto finirà e rimpiangerete la discesa!! Siete
ora al Fosso del Venacquaro (1163m),
bisogna prendere il sentiero 15, e salire ripidamente fin sugli stazzi del
rifugio del Monte. Bellissimo dislivello, quasi 500m
vi attendono prima del rifugio. Salite ora nel bosco Vadillo,
seguite sempre i segni. In un’ora e mezza siete su al rifugio. Appena
uscirete sugli stazzi del rifugio ammirate
l’impressionante anfiteatro del monte Corvo, e raggiungete il rifugio del
Monte (1614m), abbeveratevi, qui ci sono diverse ed ottime sorgenti. Il
ritorno in parte sarà uguale all’andata, ma se volete cambiare
riprendete il sentiero che porta al fosso del Venacquaro,
a quota 1400 tirarsi tutto a SX, fare un fuori sentiero fino ad arrivare al
fosso a quota 1220m, appena sotto fonte Novello. Ora è necessaria ottima
dimestichezza con carta e bussola, sulla carta è riportato un tracciolino, un vecchio sentiero, trovatelo
e risalitelo fin su ai prati Cantiere!! Dal fosso Venacquaro andare
avanti in direzione E per 200m, piegare a S per
altri 200m, davanti a voi si dovrà presentare un fosso che dal bosco Varracchiette scende fin sotto a voi, una volta
individuato costeggiatelo e non oltrepassatelo
mai, il sentiero è molto ripido e faticoso. Ogni tanto troverete piante
segnate con segni giallo-blu, siete sulla buona strada. Quando raggiungerete
quota 1400m, ruotare completamente a N, rimanere
sempre alla stessa quota ed entrare in un bosco comodissimo e con alberi
segnati con segni rossi e gialli (non sono segni ufficiali). Perfetto siete
ai Prati Cantiere!! Costeggiare il bordo del bosco Varracchiette seguendo l’evidente tracciolino fino a
Colle dell’Asino, è impossibile perdervi qui!!!
Seguite sempre la traccia!! Appena passate un ruscello sarete in un bosco
elegantissimo, preciso, curato, quasi artificiale, godetevelo. Raggiungete il balcone
sulla valle del Rio Arno, ammirate lo spettacolo. Prendere
direzione N e scendere giù costeggiando le pendici del Colle dell’Asino.
Il ritorno lo effettuerete sullo stesso sentiero di
salita, dal pratone scendere giù al Rio Arno e poi
raggiungete Pietracamela.
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